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Al Teatro dell'Opera di Anversa va in scena una inedita versione dei "Pescatori di Perle" di Bizet

Il baritono Stefano Antonucci
Il baritono Stefano Antonucci
(PRIMAPRESS) - ANVERSA - “I Pescatori di Perle” di Bizet che andrà in scena fino al 31 dicembre al Teatro dell’Opera di Anversa, sarà una assoluta novità nel panorama della musica lirica per la contemporaneità dell’allestimento scenico che catalizza l’attenzione dello spettatore con i ritmi di un continuo alternarsi di presente e passato con la rotazione delle quinte.  Questa versione de “I Pescatori di Perle” porta la regia del collettivo teatrale di Anversa FC Bergman che si avventura per la prima volta nell'opera con un risultato più che vincente: l'atmosfera misteriosa e onirica dell’idea base del libretto di Carré-Cormon e suggerita dalla musica diretta dal maestro belga David Reiland si mischia a un’ambientazione di duro realismo, che mette di fronte all’immediata riflessione sul tempo che passa e la morte.   La storia di amore e amicizia fra Léïla, Nadir e Zurga prende avvio in un ricovero per anziani e la narrazione si dipana da un lato fra stanze d’ospedale, macchinari, sala operatoria, obitorio, refettorio e dall’altro in un’atmosfera rarefatta in cui domina un paesaggio cornice del passato e degli episodi rievocati dai protagonisti. Grazie a una continua rotazione dell’impianto scenografico - realizzato dal quartetto Stef Aerts, Marie Vinck, Thomas Verstraeten e Joé Agemans - presente e passato, sogno e realtà si sfiorano, si evocano vicendevolmente.  Eccezionali gli interpreti: il soprano russo Elena Tsallagova è una Léïla strepitosa, duttile, dolce ed energica, misteriosa e diretta. I suoi compagni di viaggio, il tenore Charles Workman e il baritono Stefano Antonucci. Da sottolineare il grande contributo del coro diretto da Jan Schweiger e i giovani Stanislav Vorobyov, Bianca Zueneli e Jan Deboom. - (PRIMAPRESS)