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Le “storiche” tra i tornanti dolomitici dell’Unesco per la Coppa d’Oro

Le “storiche” tra i tornanti dolomitici dell’Unesco per la Coppa d’Oro
(PRIMAPRESS) - CORTINA D’AMPEZZO - Bandiera a scacchi per la Coppa d'Oro delle Dolomiti, la regina delle classiche di montagna dedicata alle vetture storiche. Tra le “signore” partite per affrontare i tornanti dolomitici che quest’anno celebrano i 10 anni del riconoscimento Unesco, c’erano l’Alfa Romeo 6 C del 1929, la Fiat Balilla Spider tra le più ammirate nella sua quasi unicità, quanto ha stupito la Volvo PV 44. Auto uniche come la Cisitalia 202S MM intitolata a Nuvolari, schierata dal MAUTO di Torino in collaborazione con ACI Storico, oppure l'incredibile Mercedes Benz 300 SL del 1955 "gullwing" condotta da Maria Bussolati ad aprire gli start dei sedici rappresentanti del Team UBI Banca. E poi desta tanto interesse l'Osca MT 4 Frua, bellissima nelle sue linee datate 1954, tanto quanto l'inedito orientaleggiante equipaggio giapponese di Kimura Hidetomo e Kurosawa Tetsu a condurla. Un'ora dopo lo start di GAmberini e Cavalli, è la volta della gialla Fiat Campagnola del 1965 schierata da ACI Global a testimonianza del servizio svolto negli anni dalla società di soccorso e assistenza dell'Automobile Club Italia, mezzo fuoristrada ripristinato in tutte le sue funzioni tecniche e condotto in gara da Marco Morao e Simone Rossetti.
Alessandro Gamberini parte con il numero uno e per primo scopre il percorso di gara che non riserva inediti ed eclatanti passaggi, ma un pizzico di novità lo cela sempre e potrebbe fare la differenza: "E' molto impegnativa, sarà combattutissima, in gara coloro che hanno definito lo standard negli ultimi anni per le gare più importanti, cercheremo di difenderci con un macchina strepitosa scelta col cuore: l'Alfa Romeo 6C del '29 che ha fatto la storia dell'Auto."
Tiberio Cavalleri si presenta con una Fiat 508 Balilla Spider, un modello che non si è soliti vedere in gara "Effettivamente non se ne vedono molte di Balilla Spider del 1932 che non ha niente a che vedere con la Coppa d'Oro in fatto di potenza e prestazioni, ma questa si apre e ti permette di gustare il paesaggio e non solo i tubi dei pressostati, questa poi è una vettura all'esordio in gara, non aveva mai corso prima ". - (PRIMAPRESS)