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Le auto mito in mostra al Grand Basel in Svizzera: dalla futurista Lancia Delta di Amos alla spegnola Pegaso

Le auto mito in mostra al Grand Basel in Svizzera: dalla futurista Lancia Delta di Amos alla spegnola Pegaso
Ph.Studio Degler
(PRIMAPRESS) - BASILEA (SVIZZERA) - I capolavori dell’automobilismo internazionale saranno in mostra al Grand Basel di Basilea dal 6 al 9 settembre prossimi. Tra le 100 automobili in esposizione si trovano le leggendarie auto da corsa che hanno attraversato la golden age del motorismo europeo ma anche le icone cinematografiche e i grandi classici che sono rimaste nei sogni di ogni appassionato d’auto.  Una citazione a parte la merita Automobili Amos, una boutique ingegneristica fondata dal pilota Eugenio Amos che a Basel presenta la Lancia Delta Futurista”. La vettura rilancia il mito dell'iconica Lancia Delta Integrale ma rivisitata in un concetto di “essenzialità” per esaltare, come lo stesso Amos ha spiegato, l’artigianalità della sostanza. 
Speciale è anche la Ferrari 250 GT SWB Berlinetta - anno 1960. Presentata al Paris Motor Show nell'ottobre del 1959, la Short Wheel Base  ('passo corto’) 250 GT Berlinetta è la più celebre interpretazione Ferrari dell’archetipo della macchina per le corse su strada. La carrozzeria, disegnata da Pininfarina, è stata costruita da Scaglietti a Modena sia in alluminio che in acciaio. La 250 GT SWB Berlinetta è stata la prima Ferrari da strada ad essere equipaggiata con il motore V12 Colombo da 3,0 litri e dotata di freni a disco. L’auto poteva essere ordinata con diverse messe a punto, a seconda che fosse intesa come auto per uso stradale o per le corse in pista. Star del film “The Italian Job” con un cast d’eccezione come: Mark Wahlberg, Charlize Theron, Jason Statham, Edward Norton, è la Lamborghini Miura - anno 1968.Poco conosciuta, invece, la storia della Pegaso Z-102 Serles II Saoutchik Cabriolet - anno 1954. Il gruppo spagnolo Pegaso, originariamente conosciuto come produttore di camion e autobus, ha fatto il suo ingresso nel mondo delle automobili sportive nel 1951 con due prototipi del modello Z-102. L'auto era potenziata da un motore V8 disegnato dall'ingegnere Wilfredo Ricart, responsabile tecnico e progettista dell'Alfa Romeo. L'auto poteva essere ordinata con una carrozzeria realizzata dalla squadra interna ENESA, dalla Carrozzeria Touring di Milano o dalla carrozzeria francese Saoutchik. Nel 1953 era l'auto di serie più veloce al mondo e ancora oggi è soprannominata "Supercar Spagnola". La Pegaso Z-102 si è rivelata estremamente costosa da realizzare, anche per questo solo 90 auto sono state completate.
Tra le icone di modernità in mostra andrà anche la Ferrari SP38 - anno 2018. La prima vettura attribuita alla divisione "Progetti Speciali " della Ferrari - la SP1 - basata sulla F430 - è stata presentata nel 2008. A 10 anni dalla sua presentazione, la Ferrari ha rivelato l'incredibile SP38 al Concorso d'Eleganza tenutosi nel 2018 a Villa d'Este. - (PRIMAPRESS)