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Torino: Automotoretrò toglie i veli alle "vecchie signore" del motorismo internazionale

Torino: Automotoretrò toglie i veli alle "vecchie signore" del motorismo internazionale
(PRIMAPRESS) - TORINO - Il meglio ed il bello delle vetture d’epoca si è messo in mostra ad Automotoretrò, ospitato nei padiglioni del Lingotto Fiere di Torino fino a domenica 2 febbraio. Tra le celebrazioni dei 70 anni di Abarth e i 90 di Pininfarina il salone piemontese diventa un viaggio tra  l’inconfondibile design italiano e la storia del motorismo mondiale.  
Il salone è stata l’occasione per presentare anche il Concorso d’Eleganza Città di Torino 2020, promosso dall’Automoclub Storico Italiano (Asi) e la Città di Torino che si terrà il 30 maggio prossimo. Sarà uno speciale tributo a Pininfarina e vedrà la partecipazione di collezionisti provenienti da tutto il mondo per esporre le 90 auto più rappresentative del celebre atelier torinese, dalle origini ad oggi. Fondata il 22 maggio 1930 da Battista Farina, detto “Pinin”, la Pininfarina conferma ancora oggi il ruolo di portabandiera del design italiano. La prima vettura al mondo entrata a far parte della collezione permanente di un museo d’arte moderna è proprio opera della Pininfarina, che nel 1947 realizzò la carrozzeria della Cisitalia 202 Coupé esposta al MoMA di New York e qui definita “scultura in movimento”. Il programma del “Concorso d’Eleganza Città di Torino 2020 – 90° Pininfarina” prevede la concentrazione delle vetture in Piazza San Carlo nel pomeriggio di sabato 30 maggio. Qui rimarranno esposte, suddivise per epoca, e saranno valutate da tre diverse giurie. Una sarà composta da sole donne e presieduta da Lorenza Pininfarina, nipote del fondatore; poi ci sarà quella degli esperti dell’Automotoclub Storico Italiano; infine, le 90 icone automobilistiche saranno valutate anche dal pubblico. Torino, dal 2014, è Creative City UNESCO per il design e, grazie alla presenza delle sedi istituzionali di ASI e FIVA (Fédération International des Véhicules Anciens), si può anche considerare capitale mondiale del motorismo storico. Innovazione e tradizione sono quindi le due anime della città che si appresta ad accogliere nuovamente un défilé di automobili inventato sotto la Mole negli anni ’20 del secolo scorso, l’epoca pioneristica dell’industria automobilistica. “Siamo felici e orgogliosi di collaborare con Pininfarina all’organizzazione di un evento così importante – ha sottolineato Alberto Scuro, presidente ASI – e siamo altrettanto soddisfatti perché Torino sarà coinvolta nei festeggiamenti di un marchio conosciuto in tutto il mondo, un nome che rappresenta l’eccellenza italiana in nel design, nella creatività e nell’innovazione. Inoltre, con i suoi 90 anni di attività, Pininfarina rappresenta anche la storia e la tradizione: temi fondamentali sui quali, dal 1966, l’Automotoclub Storico Italiano si impegna con passione e competenza, con l’obiettivo di tutelare e promuovere un immenso patrimonio storico e culturale. Il Concorso di Torino 2020 sarà solo il primo di un nuovo corso, poiché ASI, grazie al supporto e all’entusiasmo dimostrati dall’Amministrazione locale, lo ripeterà negli anni a venire portando avanti una manifestazione inventata proprio a Torino quasi un secolo fa”. “Il più importante raduno di auto Pininfarina di sempre non poteva che avvenire in Piazza San Carlo – ha commentato Paolo Pininfarina - il salotto della Città in cui l’Azienda è nata 90 anni fa, nel maggio del 1930. Ringrazio la Città di Torino per aver condiviso il nostro desiderio di organizzare questo evento straordinario e l’ASI per il prezioso supporto che ci darà. Un pensiero particolare va a chi mi ha preceduto nel ruolo di presidente contribuendo a scrivere questa storia fatta di 90 anni di innovazione: il fondatore Pinin Farina, mio padre Sergio e mio fratello Andrea. Infine, un ringraziamento ai nostri dipendenti di ieri e di oggi che con il loro lavoro e la loro passione hanno reso possibile la realizzazione di 90 capolavori industriali”. “Torino – ha detto la Sindaca Chiara Appendino - è orgogliosa di poter celebrare la storia e la tradizione di un brand noto in tutto il mondo come quello di Pininfarina. Non posso quindi che ringraziare ASI e Paolo Pininfarina per aver scelto di organizzare nella nostra Città questo evento, restituendo così ancor più prestigio a un patrimonio culturale e materiale della nostra storia. Tutti ci auguriamo che il Concorso di Eleganza Città di Torino possa diventare un appuntamento ricorrente per la nostra comunità che, sono certa, saprà valorizzare il suo sapere per affrontare con responsabilità le sfide del futuro e i cambiamenti che stanno coinvolgendo un settore ancora fortemente strategico per il nostro territorio”.
La prima partecipazione della Pininfarina al Concorso d’Eleganza di Torino risale al 1933, ottenendo subito il successo nella categoria “fuoriserie” con una particolare interpretazione della Lancia Dilambda.Nel 1934, “Pinin Farina” (la denominazione Pininfarina viene introdotta nel 1961) si presenta al Concorso di Torino con una Lancia Astura aerodinamica che stupisce tutti e si aggiudica nuovamente la sua categoria. Si tratta di un design che rompe con gli schemi tradizionali, esaltando l’aerodinamica con linee morbide. I parafanghi posteriori nascondono le ruote, abbinandosi perfettamente con quelli anteriori, anch’essi molto avvolgenti. La calandra inclinata e i fari integrati nei parafanghi rendono la vettura particolarmente moderna e sportiva. Il successo di Pinin Farina al concorso di Torino arriva anche nel 1935 con una imponente Rolls-Royce Phantom II. Negli anni successivi, sono molte le realizzazioni di Pinin Farina su base Lancia Astura e Aprilia, Alfa Romeo 6C, Fiat 6C 1500: tutte riflettono uno stile mai banale, ma sempre proteso al futuro. In alcuni casi si privilegia l’eleganza, in altri l’aerodinamica e la sportività, accontentando una fascia di clienti ampia ed eterogenea. Non a caso, nei concorsi di eleganza odierni organizzati in tutto il mondo, le realizzazioni Pininfarina sono ancora numerose e molto spesso vincenti. I collezionisti le esibiscono con orgoglio e tutto ciò contribuisce ad alimentare la passione e l’interesse per questo marchio italiano. - (PRIMAPRESS)