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Via libera del Parlamento europeo sul copyright:"Tajani:"Si mette fine al Far West digitale"

Via libera del Parlamento europeo sul copyright:"Tajani:"Si mette fine al Far West digitale"
(PRIMAPRESS) - STRASBURGO - Le linee guida per fissare le regole sul copyright sono state approvate dal parlamento europeo. Con 438 voti a favore, 226 contrari e 39 astensioni, gli eurodeputati hanno approvato una delle questioni più spinose in discussione da mesi a Bruxelles. In pratica le major del web non potranno riportare sui loro portali e piattaforme, contenuti “prelevati” dai siti in rete senza retribuire gli autori.
La votazione di oggi darà il via ai negoziati con il Consiglio e la Commissione, per cercare un’intesa sulla versione definitiva della riforma. La votazione definitiva è prevista per gennaio 2019. Dopo l’approvazione del Parlamento Ue toccherà agli stati membri mettere in atto la direttiva.
“La direttiva sul diritto d’autore è una vittoria per tutti i cittadini. Oggi il Parlamento europeo ha scelto di difendere la cultura e la creatività europea e italiana, mettendo fine al far-west digitale”, ha commentato su Twitter il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.
Di opposto parere il Movimento Cinque Stelle, che ha definito la votazione di oggi “una pagina nera per la democrazia e la libertà dei cittadini”. 
Soddisfazione anche dal neo eletto presidente di Siae, Mogol: “Stabilire delle regole non significa soffocare la libertà, come i giganti del web vogliono sostenere, senza pagare tasse e guadagnando cifre miliardarie. Loro hanno i miliardi, noi però abbiamo ragione e sono contento che gli Europarlamentari l’abbiano capito. Ringrazio in particolare il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per il suo impegno in difesa della cultura e della creatività. Il diritto d'autore non è una barriera al progresso ma un sostegno alla creatività. Gli autori producono cultura: la cultura è il seme della democrazia, della tolleranza, della libertà di pensiero. Senza cultura del rispetto dei diritti di chi crea, scomparirebbero gli autori del presente e non ci sarebbero autori nel futuro”. - (PRIMAPRESS)