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Osservatorio TuttiMedia: combattere le fake news utilizzando gli strumenti tecnologici per risalire alle fonti

Franco Siddi, Presidente Osservatorio TuttiMedia
Franco Siddi, Presidente Osservatorio TuttiMedia
(PRIMAPRESS) - ROMA - Le notizie sempre più veloci nella loro diffusione attraverso la rete tanto da dover attingere alla parola virale quasi come un batterio che si propaga in una infezione. L’informazione si interroga come di qui in poi si potranno gestire notizie che non lo sono e che tuttavia grazie alla rete rischiano di passare come fonti attendibili. Su questo grande tema si sta dibattendo da tempo ma sono sopratutto giornali, editori ed associazioni di categoria che dovranno trovare, insieme alle grandi piattaforme internazionali, le soluzioni per individuare ciò che è vero o falso. Non farlo significa mettere in crisi tutto il sistema dell’editoria. Nei giorni scorsi il dibattito è stato aperto dall’Osservatorio TuttiMedia che con Franco Siddi, Maria Pia Rossignaud e Derrick de Kerckhove, hanno riunito esperti del settore intorno al tema delle Fake news: regole e limiti dell’algoritmo. Se gli interventi che si sono alternati al tavolo di “intelligenza connettiva” hanno posto molto l’accento sull’autoregolamentazione, deontologia e professionalità, resta la produzione “selvaggia” di notizie che sfuggono a qualsiasi regola perché generate da “editori” senza ordine costituito. E’ Antonio Punzi, dicente di Diritto dei media alla Luiss a sottolineare la necessità di andare oltre e creare gli anticorpi alle fake news: “con le nuove tecnologie possiamo tracciare la notizia ed arrivare alla sua fonte” e sbugiardarla. Un pensiero condiviso anche da Luigi Rocchi, ingegnere Direttore della Qualità per la Rai confermando che solo i sistemi tecnici per risalire alle sorgente potrà spingere i costruttori di fake news a sentirsi assediati.  - (PRIMAPRESS)