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Da aspirante archeologo a casaro per gourmet, le esperienze di viaggio targate Artès

Da aspirante archeologo a casaro per gourmet, le esperienze di viaggio targate Artès
(PRIMAPRESS) - ROMA - A confermare ancora un volta il trend di crescita del turismo esperenziale è il rapporto sul turismo presentato a febbraio scorso alla Borsa del Turismo di Milano. La spinta alla ricerca delle destinazioni è determinata dalle molteplicità di esperienze che un viaggio può regalare trasformando il turista in un viaggiatore. In questo segmento si muove il tour operator italiano Artès che proprio a Milano aveva presentato il suo catalogo di Turismo Esperenziale “Italia” 2018. 
“Il nostro core business - spiega Angelo Faresin, Business Development di Artès - è improntato sulla creazione di pacchetti che coinvolgano turisti da ogni parte del mondo per farli immergere da protagonisti nelle destinazioni in catalogo. Ciascuna di esse - prosegue Faresin - è individuata per offrire un’esperienza che caratterizza il luogo come l’archeologia a Roma, la scoperta delle superstizioni tra percorsi e palazzi storici a Napoli, le abitudini di vita ottocentesche in una villa sul Delta del Po o entrare nello spirito medievale nel bellunese”. In altre parole si tratta di entrare nell’anima di un territorio scoprendone cultura e tradizioni rivivendole tutte in un fine settimana.“I nostri viaggi - sottolinea Rita Covello, del management di Artès - possono sembrare un po’ come dei giochi di ruolo ma in realtà, come recita il payoff del nostro brand è -storie da vivere insieme- ma disegnandole sulle vostre passioni”. Tra i più gettonati? Il “Master in Archeologia” con una docente che accompagna il piccolo gruppo di aspiranti archeologi in un tour nella Roma imperiale imparando a distinguere, nella lettura di monumenti e resti portati alla luce da scavi, le epoche che si sono sovrapposte decodificando incisioni, bassorilievi materiali impiegati. Si misurano colonne, si analizzano tecniche di costruzione, si datano reperti e si studiano le linee urbanistiche. Per i melomani in Lombardia si parte per i luoghi della lirica e che furono cari a Giuseppe Verdi o si potranno letteralmente mettere le mani nella “pasta” di gorgonzola per imparare le tecniche casearie di questo prodotto con i maestri dei blu italiani. - (PRIMAPRESS)