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Scontro di Theresa May con Bruxelles sulla libera circolazione del post Brexit

  • di Maria Chiara Scanu
  • in Qui Londra
Scontro di Theresa May con Bruxelles sulla libera circolazione del post Brexit
(PRIMAPRESS) - LONDRA - Theresa May ha scatenato un nuovo scontro con Bruxelles affermando che i cittadini europei che arrivano durante il periodo di transizione post Brexit non possono avere gli stessi diritti di quelli che sono venuti prima.
Bruxelles, infatti avrebbe offerto un periodo di transizione di status quo fino a dicembre 2020 in cui sarebbe permessa la libertà di movimento e tutti i diritti finora previsti anche per quelli che si stabiliscono nel Regno Unito in questo arco di tempo.Le norme per i nuovi migranti dell'UE potrebbero includere permessi di lavoro obbligatori, requisiti per la registrazione all'arrivo e restrizioni sull'accesso alle prestazioni, che non si applicherebbero ai cittadini dell'UE trasferiti nel Regno Unito prima della Brexit.May ha detto che i dettagli sono "una questione di negoziazione per il periodo di transizione, ma  è chiaro che c'è una differenza tra coloro che sono venuti prima dell’uscita dalla UE e quelli che verranno quando sanno che il Regno Unito se ne sta andando ".L’idea che non sarebbe cambiato molto dopo la Brexit si sta ridimensionando a sentire la premier inglese. Lo stesso Cancelliere dello Scacchiere, il conservatore Philip Hammond, aveva parlato in passato di “cambiamenti modesti” dopo la Brexit ma le posizioni della May sembrano andare da tutt’altra parte: ”Quello che stiamo facendo ora - sostiene May - è fare il lavoro che il popolo britannico ha chiesto al governo di fare”. In altre parole il Primo Ministro sembra interpretare il voto del referendum come un mandato per un cambiamento radicale.   Dal canto suo Bruxelles ritiene di aver concordato con il Regno Unito che i cittadini che arrivano nel paese prima della fine del periodo di transizione sarebbero coperti dagli stessi diritti dei cittadini dell'UE. - (PRIMAPRESS)