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Arriva il si dei socialdemocratici di Shultz alla grande coalizione con Merkel ma per il governo si attenderà sino a marzo

  • di Maria Chiara Scanu
  • in Qui Berlino
Arriva il si dei socialdemocratici di Shultz alla grande coalizione con Merkel ma per il governo si attenderà sino a marzo
(PRIMAPRESS) - BERLINO - Il partito socialdemocratico tedesco (Spd) ha detto si ad Angela Merkel e ad una nuova grande coalizione. La decisione è stata presa dal congresso straordinario del partito convocato a Bonn ed è stata molto sofferta: dei 642 votanti, 362 hanno detto sì a un negoziato con il partito cristiano democratico (Cdu) della cancelleria; i no sono stati 279. Con il voto di ieri, la Spd ha approvato l'intesa di massima siglata dieci giorni fa con la Cdu: un documento in 28 pagine che prevede un ritocco al ribasso delle aliquote fiscali per i redditi medi e bassi, un tetto massimo agli arrivi di profughi in Germania a 200 mila unità l'anno, investimenti infrastrutturali per 45 miliardi, e il rilancio dell'Ue. Le motivazioni del leader socialdemocratico Martin Shultz per convincere i suoi  iscritti ad una alleanza con la Merkel, sono state giocate oltre che su punti irrinunciabili come quello delle aliquote fiscali anche su rapporti più stringenti con la Francia di Emmanuel Macron per contare sempre di più in Europa. 
C’è da dire che nell’alleanza del Spd con Merkel ha prevalso il senso di responsabilità verso il paese da parte dei socialdemocratici perché di fatto alle elezioni del 24 settembre, il partito di Schulz ha toccato il minimo storico del 20,5% e molti socialdemocratici hanno capito che l'abbraccio con la cancelliera porta la Spd a perdere identità e voti. Ma l’ombra dell'ingovernabilità ha spinto tutti, anche se con il naso turato, a rivedere le posizioni. Tuttavia per vedere formarsi la grande coalizione c’è ancora da aspettare almeno fini a fine marzo. - (PRIMAPRESS)