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I sogni di Gaia, modella e campionessa di ritmica

Gaia Amato
Gaia Amato
(PRIMAPRESS) - NAPOLI - Modella, attrice e, come se non bastasse, anche insegnante di ginnastica ritmica. Per Gaia Amato, giovane ragazza partenopea classe 1996, gli orizzonti adesso sono senza confini. I set li frequenta già da alcuni anni e, per affinare le sue capacità, si è affidata a professionisti del settore. E' al secondo anno della Scuola Cinema Fiction con Antonio Acampora e Armando Ciotola, studia linguaggio del corpo con Orazio Cerino e dizione con Jampa Serino. Gaia è una ragazza vivace, tra gli amici tiene banco grazie alla sua intraprendenza e verve comica, ma è anche molto legata alla sua famiglia, ama coccolare i nonni ed è legata al mare, al sole del mediterraneo, che sente sulla pelle.
Come nasce il tuo primo contatto con il mondo dello spettacolo?
“Il mio rapporto con questo mondo nasce per caso. Alcune mie amiche nel 2012 dovevano andare a fare una sfilata per il concorso di bellezza Ragazza Cinema Ok e mi chiesero di accompagnarle. Scelsero me e quella sera conquistai il primo posto. La stessa agenzia che organizzava quell'evento spronò mia madre a farmi intraprendere la strada della moda. Fu cosi che feci la mia prima sfilata al Teatro Giove del Grand Hotel Ariston nella Valle dei Templi di Paestum. Questo percorso ha cacciato via la mia timidezza e mi ha portato fino alle finali regionali di Miss Italia 2017 dove ho indossato la fascia di miss equilibra, classificandomi terza in classifica generale. Poi ho guadagnato una fascia al concorso Stella d'Europa”.
Le tue passioni non si fermano al mondo della moda e del cinema.
“Proprio così. Studio scienze motorie all'Università di Salerno e insegno ginnastica ritmica, specialità di cui sono campionessa italiana. Ho una mia associazione sportiva a Quarto“.
Torniamo al tuo percorso di attrice.
“Ho già raggiunto piccoli ma significativi traguardi con figurazioni specali nella fiction Sirene, in Un posto al sole e in vari cortometraggi. Poi sono stata impegnata in una recente produzione della nostra scuola di cinema, dove è stato messo a confronto il mondo dei disabili con quello considerato 'normale'. Io sono coprotagonista, lo spot sarà prima sul web e poi in tv. Ho avuto modo anche di far parte della giuria dei ragazzi del Social World Film Festival a Vico Equense e alla Festa del Cinema di Roma”.
Chi cura il tuo percorso artistico e la tua immagine?
"Ho avuto la fortuna di incontrare dei veri professionisti del settore. Adesso è l'agenzia di Sergio Marra che mi accompagna per mano in ogni step".
Ti senti più attrice o più modella?
“Mi interessa maggiormente il cinema, il mio sogno è quello di diventare un'attrice cinematografica”.
Hai un modello di riferimento?
“Giovanna Mezzogiorno, mi piace come attrice, apprezzo la sua capacità interpretativa”.
Cosa ti aspetti dal 2018?
“Sicuramente qualche risposta positiva tra i tanti provini fatti: L’oro di Scampia, L'amica geniale, I bastardi di Pizzofalcone e Gomorra”. - (PRIMAPRESS)