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L'addio del mondo della cultura a Vittorio Fagone, una delle voci più rappresentative della critica d'arte

  • di Maria Chiara Scanu
  • in Cultura
Vittorio Fagone (dx) con Renato Barilli
Vittorio Fagone (dx) con Renato Barilli
(PRIMAPRESS) - MILANO - L’addio di Milano a Vittorio Fagone (84 anni), lo storico e critico d'arte contemporanea, i cui studi tra arti visuali e nuovi media elettronici hanno fatto il giro del mondo interpretando i nuovi linguaggi espressivi. 
Fagone era originario di Florida (Siracusa), ma approda a Milano negli anni Cinquanta su sollecitazione di Elio Vittorini e Luigi Rognoni. Di formazione scientifica, si dedica dapprima alle scienze umane e alla psicanalisi, dirigendo le edizioni di saggistica di Mondadori e poi di Feltrinelli. In quegli stessi anni coltiva il suo interesse per l'arte dando vita a collane dedicate ai grandi maestri del Novecento - Kandinskij, Klee, Carrà, Boccioni, Mondrian, Man Ray - e alla Fondazione Corrente insieme ad Ernesto Treccani. I suoi studi sulla cultura figurativa degli Anni Trenta in Italia - tra i quali Carlo Carrà e Ardengo Soffici, Lettere 1913/1929, con Massimo Carrà (Feltrinelli, 1983); L’arte all’ordine del giorno, figure e idee da Carrà a Birolli (Feltrinelli, 2001) e la mostra ‘Annitrenta, arte e cultura in Italia’ al Palazzo Reale di Milano, realizzata con Renato Barilli e Flavio Caroli - hanno contribuito alla comprensione e riconsiderazione del clima culturale di quegli anni Critico militante, curatore di numerose esposizioni nazionali e internazionali tra cui la Biennale di Venezia (1978 e 1980) e Documenta di Kassel (1987), Fagone ha progressivamente incentrato i suoi interessi verso le diverse forme di espressione creativa, dal cinema d’artista all'espansione dei nuovi media elettronici. Ideatore con Rinaldo Bianda e René Berger del Videoart Festival di Locarno, che ha segnato l’avvio del movimento della video arte a livello mondiale, Vittorio Fagone è annoverato tra i maggiori studiosi del rapporto tra arte e tecnologia. A lui si devono gli incontri sul cinema sperimentale al Centre Pompidou di Parigi, la nascita del Festival di Arte Elettronica di Camerino, dell’Esposizione Internazionale ARTEC di Nagoya (Giappone), della Biennale Internazionale di Fukui (Giappone) e del Festival di Arte Elettronica di Gwangju (Corea). Fondamentali per la formazione di intere generazioni di artisti e critici i sui libri Arte e Cinema 1965-1977 (Marsilio, 1977); Camere incantate, espansione dell’immagine, catalogo dell’esposizione  al Palazzo Reale di Milano (1980); L’immagine video, Arti visuali e nuovi media elettronici (Feltrinelli, 1990 e 2007) e L’Art Vidéo, 1980-1999 (Mazzotta, 1999). Presidente Onorario dell’AIVAC - Associazione per il Video nelle Arti e nella Cultura dell’Unesco, ha fondato e diretto importanti istituzioni museali come il Museo Progressivo d’Arte Contemporanea di Livorno (1974), la Galleria d’Arte Moderna dell’Accademia Carrara di Bergamo (1994-2000), la Fondazione Centro Studi sull’Arte Ragghianti di Lucca (2000-2008). Autore di centinaia di saggi e pubblicazioni dedicati all'espansione delle arti visuali, dall’architettura all’industrial design, dal cinema al video, dalla ceramica al visual design, dalla fotografia alla computer art, ha rivolto particolare attenzione anche alla cultura materiale e all’artigianato. Suoi i volumi Artigianato lombardo (Bestetti, 1970); Il momento artigiano, con Umberto Eco (Silvana Editoriale, 1976); Guida all’Italia dell’Artigianato (Touring Club Italiano, 2001) .A partire dagli anni Novanta ha teorizzato e promosso la nascita del movimento internazionale ‘Art in Nature’ e la realizzazione di siti espositivi quali Tickon (Danimarca) e Arte Sella, Borgo Valsugana (Trento).All’attività di studioso ha sempre legato quella di docente universitario in Italia e all’estero, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, la Scuola di Specializzazione d’Arte dell’Università di Siena, l’Art Department della New York University, il CAyC - Centro d’Arte e Comunicazione di Buenos Aires e il Sogetsu Art Center di Tokyo.Vittorio Fagone è ricordato come una delle voci italiane della critica e della storia dell’arte più apprezzate e autorevoli. - (PRIMAPRESS)