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Pitti Uomo a Firenze fa il pieno con 1230 marchi da tutto il mondo

Pitti Uomo a Firenze fa il pieno con 1230 marchi da tutto il mondo
(PRIMAPRESS) - FIRENZE - Pitti Uomo alla sua apertura di oggi e fino al prossimo 12 gennaio a Fortezza da Basso, ha già esplicitato il mood di quest’edizione che vede protagonista un uomo viaggiatore i cui abiti riescono ad assecondarlo nei suoi spostamenti senza mai conferirgli un’aria stazzonata ma sempre elegante come una star del cinema.

“Pitti live movies” è il tema che, sotto la direzione creativa di Sergio Colantuoni, trasforma in festival cinematografico la 93a edizione di Pitti Uomo con 1.230 marchi di cui ben il 44% proveniente dall’estero.Questa edizione segna anche la riapertura dello spazio Gucci in piazza Signoria, trasformato in “ Gucci Garden” dalla fantasia di Alessandro Michele, il designer che ha fatto del brand il fenomeno attuale del successo mondiale. Diviso tra il museo curato da Maria Luisa Frisa, la boutique con pezzi in esclusiva e il ristorante curato del pluristellato chef Massimo Bottura. Ai 200 anni che i Brooks Brothers, dopo aver vestito 45 presidenti Usa, festeggiano a Palazzo Vecchio. Undiscover by Jun Takahashi e Takahiromiyashita The-Soloist, mette insieme i due designer più trendy del Giappone. E poi i nuovi talenti dalla Finlandia, dalla Corea di Concept Korea e dal Giappone, il David “ vestito” dai tessuti del pratese lanificio Ricceri a opera di Felice Limosani, il ritorno a Firenze del Woolmark Prize, le “ prime” dell’eclettico designer e dj Dorian Stefano Tarantini o di Robin Cavalli, figlio di Roberto, i rientri o le new entry importanti come Corneliani, Fratelli Rossetti, Major Giovanni Allegri, Del Carlo, tra gli altri.“Una novità assoluta è la mostra, al Museo della moda e del costume, di 72 disegni di moda da uomo fatti da Roberto Capucci per il teatro e mai visti prima”, annuncia Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine, la società che organizza i saloni per conto del Centro di Firenze per la moda italiana presieduto da Andrea Cavicchi. Al centro di tutto, la nuova moda maschile pratica, leggera, elegante ma ispirata dall’athleisure, lo stile che in virtù dei sempre più avanzati risultati della ricerca tecnologica permette ai segreti dell’abbigliamento sportivo di entrare nel bel vestire cittadino. «Un uomo sempre più divertente che può scegliere tra una quantità di opzioni diverse», dice Napoleone che sottolinea l’importanza dei tanti marchi esteri presenti. «Pitti è la piattaforma globale della moda maschile » , dice, spiegando il momento «favorevole per la moda Uomo che nei primi sei mesi dl 2017 ha aumentato l’export del 3,7 con punte in Cina, Corea, Russia. In calo solo in Usa, ma per via della rivoluzione in atto nella loro distribuzione”. - (PRIMAPRESS)