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Corte Suprema: si al "muslin ban" per gli ingressi in Usa. Sei i paesi al bando

  • di RED-ROM
  • in Mondo
Ruth Bader Ginsburg, Corte Suprema
Ruth Bader Ginsburg, Corte Suprema
(PRIMAPRESS) - WASHINGTON - In breve tempo Donald Trump mette a segno due dei suoi cavalli di battaglia dichiarati durante la campagna elettorale che lo ha portato alla Casa Bianca: la riforma del fisco anche se arrivata sul filo di lana e il “muslin ban”, le restrizioni per l’ingresso negli Usa di cittadini provenienti da sei paesi a maggioranza musulmana. A dare il via libera all’azione del presidente americano è stata la Corte Suprema interpellata a più riprese sulla questione. Alla base della volontà di Trump c’era stato l’impegno di rendere più protette le frontiere e aumentare la sicurezza interna. 
I paesi a maggioranza musulmana nella “lista nera” Usa sono: Chad, Iran, Libia, Somalia, Siria e Yemen. Per loro l’ingresso negli Stati Uniti non sarà più così facile con l’applicazione della sentenza della Corte Suprema e poco importa se il dispositivo manca delle firme di due giudici che hanno espresso il loro voto contrario. La decisione, infatti, è stata presa a maggioranza, con il parere contrario dell’84enne di religione ebraica Ruth Bader Ginsburg, apparsa più volte sulle copertine dei magazine americani per la sua eccentricità e Sonia Sotomayor, il magistrato proveniente dal Bronx e che fu nominata da Obama. - (PRIMAPRESS)