Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV

Livorno come la Florida ma senza l'uragano Irma. La raccomandazione di Mattarella alla politica

  • di RED-ROM
  • in Italia
Livorno come la Florida ma senza l'uragano Irma. La raccomandazione di Mattarella alla politica
(PRIMAPRESS) - LIVORNO - Il giorno dopo la tempesta d’acqua che si abbattuta sulla città di Livorno provocando la morte di una intera famiglia di quattro persone ed ancora di due persone di cui non sono stati trovati i corpi, mostra una città colpita duramente con la protezione civile ed i volontari che rimuovono fanno e detriti.
Il sindaco Filippo Nogarin ha sottolineato come stia continuando il lavoro di coordinamento nella ricerca dei dispersi e nelle operazioni di sgombero delle strade. Per quanto riguarda la viabilità non si segnalano al momento significative novità. L'Enel sta operando intensamente nel ripristino di circa 2700 contatori che al momento non sono funzionanti; ciò significa per moltissime famiglie non poter utilizzare la corrente elettrica. Anche le Ferrovie dello Stato stanno lavorando al ripristino di almeno una delle due linee della Tirrenica. Per quanto riguarda le attività di assistenza alla popolazione, il Comune sta cercando soluzioni di alloggio temporaneo in alberghi in modo da creare il minor disagio possibile a chi ha subito dei danni alla propria abitazione. Sono stati comunque allestiti posti letto e previsti pasti caldi presso il centro operativo di Porta a Terra (Pala Modigliani). Questo il bollettino che ancora una volta vede una parte d’Italia a dover fare i conti con la violenza del meteo ma senza reagire in modo strutturale ad un modello di intervento in caso di calamità e senza intervenire sugli abusi della mano dell’uomo che ha variato o ingabbiato corsi di fiumi favorendo l’esondazione.
I 400 millimetri d’acqua che si sono riversati sulla città di Livorno ma anche le piogge abbondanti di Roma erano concentrate in poche ore, tuttavia, non possono provocare danni così ingenti se non vi fosse una incuria di fondo nella gestione della città fatta di piccole azioni quotidiane come la pulizia degli argini, la rimozione di rifiuti e fogliame che tappa gli scarichi pluviali, il controllo degli scarichi nei corsi d’acqua e cosi via. Le immagini di Livorno, riprese con gli elicotteri dall’alto, sembrano offrire lo stesso quadro distruttivo di quello dell’uragano Irma che ha flagellato la Florida con la differenza che lì il vento ha soffiato a 300 chilometri orari e la bufera d’acqua si è presentata con una forza devastante.
Il cordoglio, la vicinanza alle famiglie delle vittime per quanto è accaduto a Livorno, così come in altre occasioni, rischia di diventare esercizio d’ipocrisia se non si dà ascolto con impegno alla raccomandazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella che ieri ha sollecitato la politica ed il governo a riflettere su cambiamenti climatici "Questa ennesima calamità provocata da straordinario maltempo dovrà sollecitare al più presto nel mondo politico una riflessione, seria e approfondita, sugli effetti dei cambiamenti climatici e su come difendere efficacemente il nostro territorio”. - (PRIMAPRESS)