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Whirlpool, una campagna contro lo spreco alimentare nelle scuole

Whirlpool, una campagna contro lo spreco alimentare nelle scuole
(PRIMAPRESS) - MILANO - Promuovere una riflessione diffusa sul valore sociale e ambientale del cibo. È questo l’obiettivo di Momenti da non sprecare, il progetto educativo di Whirlpool Corporation. L’iniziativa si rivolge alle scuole primarie di Lombardia e Marche, dove hanno aderito più di 550 scuole per un totale di 180.000 persone coinvolte tra alunni, docenti e famiglie. Il Programma si chiuderà con un concorso educativo dall’alto valore etico e sociale: a fronte degli elaborati ricevuti entro il 23 maggio, Whirlpool farà una donazione all’associazione ActionAid Italia a supporto delle iniziative di lotta alla fame nel mondo.
Secondo gli ultimi dati Waste Watcher, presentati in occasione del World Food Day 2016, ogni anno lungo la filiera alimentare e in casa viene buttato cibo per un valore di 16 miliardi di euro e il fenomeno è in crescita con un preoccupante aumento dal 15% al 24% tra il 2015 e il 2016. Nel solo 2016 ogni famiglia italiana ha gettato via ogni giorno in media oltre mezzo chilo di cibo, soprattutto frutta, verdura, pane e formaggi. Dati che fanno assumere al tema del food waste i contorni di un vero e proprio allarme economico e sociale, recentemente regolamentato dalla legge contro gli sprechi alimentari.

In questo contesto si inserisce il lancio della prima edizione di Momenti da non sprecare: attraverso un approccio multidisciplinare che promuove il gioco come elemento di apprendimento e la cucina come luogo di partecipazione, i contenuti didattico-formativi del progetto si articolano in tre principali aree tematiche: l’acquisto consapevole degli alimenti, la loro corretta conservazione, il consumo responsabile e solidale. Il programma, inoltre, offre spunti per diversi approfondimenti multidisciplinari, dalla filiera del cibo, alla sicurezza e l’igiene alimentare e interculturalità. Un approccio che intende invitare gli studenti a dare il giusto valore al cibo, a imparare a intenderlo non come mera risposta a un bisogno da soddisfare con superficialità, ma come fonte di momenti di vita che contano. Momenti importanti per i bambini ma anche per le famiglie, le comunità e tutto il Pianeta. - (PRIMAPRESS)