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Le immagini d'autore e la video-arte a Cagliari per il festival V-Art

Le immagini d'autore e la video-arte a Cagliari per il festival V-Art
(PRIMAPRESS) - CAGLIARI - Gira la boa della 21ma edizione il V-Art di Cagliari il festival internazionale di immagini d'autore che ogni due anni si ripropone sotto forma di rassegna con concorso e che dal 1996 fornisce al capoluogo sardo uno spazio orientato verso le più recenti esperienze del mondo dell'arte elettronica e delle nuove tecnologie. La rassegna apre oggi i battenti e sarà visitabile sino all’11 marzo prossimo. 

Il programma di quest’anno è stato illustrato dall'assessore alla cultura del Comune di Cagliari Paolo Frau, dal direttore artistico del festival e videomaker Giovanni Coda, i critici d’arte Roberta Vanali ed Efisio Carbone e la psicoterapeuta Francesca Fadda. Nel corso della conferenza si farà anche mostra del nuovo singolo e videoclip in anteprima nazionale “Leave the boy alone”, scritto ed interpretato da Cosimo Morleo e Maddalena Bianchi.

Se col finire degli anni Sessanta arte, cinema e televisione sono giunti ad un’integrazione comune attraverso le nuove tecnologie dell' informatica e i dispositivi di ripresa audio-video portatili, con la stessa consapevolezza V-Art - nata per iniziativa di Giovanni Coda e di altri collaboratori attivi a livello internazionale - si è proposta in tredici anni d'attività di garantire un intenso e stimolante lavoro di ricerca, alla scoperta di tutte le migliori produzioni artistiche nazionali ed estere con una particolare predilezione per le esperienze artistiche di origine europea nel campo della video-arte, dell'animazione, delle sperimentazioni in campo elettronico ed elettroacustico, della documentaristica sperimentale. Si viene così a scoprire come mondo dell’arte e TV di intrattenimento condividano linguaggi non troppo dissimili. Dalle sinergie che ne scaturiscono gli stessi mezzi espressivi saranno allora capaci di veicolare un tipo di comunicazione dalla forte componente creativa.

La videoarte nasce in particolare grazie al movimento Fluxus, frutto dell'incontro tra artisti provenienti da differenti nazionalità e ambiti artistico-espressivi. L'unione di musica, danza, cinema e poesia insieme  all'interazione tra le culture del vecchio e nuovo continente hanno dato vita a performances straordinarie e l’'innovazione senza limiti è diventata il marchio caratterizzante di tutto il movimento artistico, saputosi contraddistinguere per la modernità delle proposte.  Tra i nomi più celebri della prima ondata di videoarte vanno sicuramente menzionati quelli dell'artista lituano George Maiunas, del coreano Nam June Paik e dello scultore tedesco Wolf Vostel. - (PRIMAPRESS)