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Il buongoverno di una città si misura a buche. L'indagine di Openpolis su 15 grandi città

Il buongoverno di una città si misura a buche. L'indagine di Openpolis su 15 grandi città
(PRIMAPRESS) - ROMA - Il volto e l’accoglienza di una città si misura anche del livello di manutenzione della viabilità che fa da specchio al suo buongoverno. Openpolis ha messo sotto la lente 15 delle maggiori città italiane per sapere quanto investono per interventi infrastrutturali ma anche di ordinaria manutenzione.  Un indicatore che aiuta a far comprendere il tipo di attenzione rivolto all’efficenza dei servizi stradali.
Nella voce di spesa “viabilità”, raccolte da Openpolis non rientrano solo i costi dell’asfalto per riparare le buche. Sono compresi tutti gli interventi infrastrutturali necessari per migliorare la mobilità urbana, non solo per le automobili: rotonde, ponti, strade, ma anche piste ciclabili e aree pedonali. Anche la spesa per l’arredo urbano strumentale alla circolazione stradale è compresa nel computo: semafori, cartelli stradali, etc.
"Con un paradosso solo apparente" come rileva Openpolis, il comune che, stando al bilancio consuntivo del 2013, ha la spesa pro capite più alta in viabilità, è di gran lunga Venezia: € 170,35.
Segue un’altra città d’arte, Firenze, al secondo posto con circa 100 euro per abitante. A distanza ravvicinata Milano (€ 98,35) e Messina (€ 96,28). Roma è quinta, con 83,1 euro pro capite. Agli ultimi posti troviamo Bari (€ 39,86), Trieste (€ 38,75), e Palermo (24,65). - (PRIMAPRESS)