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Nuove professioni: nasce il cloud architect per disegnare ambienti digitali a misura d'azienda

Matteo Biancani, Sales Director Interoute
Matteo Biancani, Sales Director Interoute
(PRIMAPRESS) - ROMA - Secondo i dati del World Economic Forum, entro il 2020 sette milioni di posti di lavoro nel mondo andranno persi, rimpiazzati da robot e intelligenza artificiale, a fronte dei quali se ne creeranno però due milioni di nuovi e diversi. Un cambiamento epocale che riguarderà ogni settore e ogni lavoratore, specialmente tra i più giovani. Le imprese infatti, nei prossimi anni, considereranno come prioritarie competenze digitali ritenute fino a oggi secondarie, nel valutare le potenzialità dei nuovi profili professionali da assumere. Dal cybersecurity specialist al business intelligent analyst, dal data scientist al data specialist: sono numerose, le figure digitali in crescita. In particolare, nel mondo IT, un ruolo sempre più apprezzato e ricercato è quello del cloud architect. 
Negli ultimi anni le imprese sono passate dal chiedersi che cosa sia il cloud computing, al domandarsi, piuttosto, quali e quanti possano essere i benefici nel passaggio ai progetti cloud-based. Il cloud architect nasce proprio in questo contesto. A spiegarla è Matteo Biancani, Sales Director di Interoute, il provider di servizi per la telecomunicazione premiato nel 2016 con il World Communication Awards. “S i tratta di una figura dalla vasta gamma di competenze, il cloud architect è, sostanzialmente, un architetto impegnato nella gestione dei sistemi informatici distributivi che lavora in ambiti specifici: può occuparsi di cloud pubblico o di cloud privato, può operare all’interno dell’orchestrator di un data center o come specialist nelle procedure di programmazione API. Assume un ruolo professionale che ben si discosta quindi dalla figura classica di architetto conosciuto nella sua accezione più tradizionale, perché per essere un buon cloud architect è necessario prima di tutto possedere delle skill IT ben precise”.

Il profilo professionale del cloud architect è in continua evoluzione, così come nel pieno della sua crescita è il contesto in cui opera. Il suo ruolo è quello di progettare e costruire ambienti cloud scalabili e resilienti, che si adattino il più possibile alle esigenze di business di un’impresa. E sono sempre di più le aziende che oggi hanno la necessità di migrare i propri dati all’interno di un public cloud: un’esigenza che al momento viene soddisfatta attraverso consulenze esterne, che vedono coinvolti singoli professionisti in progetti mirati e a breve termine. Lo scenario, però, sta cambiando. E il prossimo passo per le aziende potrebbe essere quello di assumere a tempo pieno figure professionali come i cloud architect o i cloud engineer, coinvolgendoli nel proprio organico in progetti più strutturali. 

“Il ruolo del cloud architect - prosegue Biancani - è quindi fondamentale dal punto di vista della sicurezza infrastrutturale così come della riduzione dei costi, ma non solo. Si tratta infatti di una figura professionale particolarmente dinamica, in costante cambiamento, sempre attenta ad adeguarsi all’evoluzione dei sistemi tecnologici. È a tutti gli effetti un facilitatore del complesso processo di trasformazione digitale, che le imprese stanno vivendo. Un esempio che rappresenta al meglio quest’ultima caratteristica è certamente lo spostamento di attenzione, da parte delle aziende, dalle risorse di back-end (come l’hypervisor e l’infrastruttura di rete) alle piattaforme di tipo API-driven. Una trasformazione che vede la figura del cloud architect centrale, perché in grado di gestire direttamente e con maggiore competenza le transazioni end-to-end della piattaforma. - (PRIMAPRESS)