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Nasce Mevaluate, la prima Banca online della Reputazione

(PRIMAPRESS) - MILANO - Quanto vale la reputazione di una persona, di un professionista, di un’azienda? E come la si può certificare in maniera obbiettiva o difenderla da aggressioni strumentali? Ancora: quanto è possibile fidarsi delle referenze attualmente disponibili, come quelle che circolano sui social degli operatori della sharing economy o come i vari certificati antimafia, del casellario giudiziario, dei carichi pendenti? A chi sto affidando i miei soldi, i miei beni, le persone della mia famiglia? Mi posso fidare della persona, del professionista, dell’azienda che ho davanti? In ballo, non ci sono solo interessi morali e di tranquillità di vita, ma anche economici. Sia per i privati, i professionisti e le imprese, che per la Pubblica amministrazione nei suoi rapporti con essi. Per rispondere a questa sempre più diffusa e sentita domanda di affidabilità, di correttezza e di trasparenza – che spesso ha origine da drammi privati e scandali pubblici – nasce da un progetto tutto italiano Mevaluate (il cui acronimo è Mev), la prima banca etica online della reputazione, fondata rigorosamente su documenti certi e caratterizzata da un controllo pubblico diffuso. Nelle intenzioni dei suoi ideatori – un gruppo di informatici, esperti di diritto e consulenti d’impresa coordinati da Eduardo Marotti, in collaborazione con IBM, PwC Advisory e RINA Services – Mevaluate punta a contrastare i dubbi e i rischi nelle relazioni interpersonali e professionali, dando certezze sulle qualità personali, sulle competenze, sulle esperienze di individui, ditte ed enti. Attraverso una serie di algoritmi che servono per la determinazione del rating della reputazione, per i quali è stata presentata domanda di brevetto negli Stati Uniti con estensione internazionale, Mevaluate consente ai suoi utenti di determinare in maniera affidabile il grado di fiducia generale che può essere riposto in un individuo, un’impresa, un’istituzione pubblica o privata. In particolare, la banca documentale di Mev permette di elaborare su ogni soggetto censito un rating complessivo, articolato in cinque sub-rating: penale, fiscale, civile, lavoro e impegno sociale e – solo per gli individui – studi e formazione. “RINA Services, da sempre impegnata a sostenere lo sviluppo di buone prassi in tema di social accountability e trasparenza, ha deciso di supportare l'iniziativa di Mevaluate, mettendo a disposizione le proprie specifiche competenze acquisite, negli anni, nel settore della certificazione. In particolare – dichiara Achille Tonani, General Manager Business Assurance – il contributo di RINA Services sarà volto ad aumentare il grado di oggettività del processo di valutazione, favorendo la standardizzazione dei comportamenti e assicurando l'efficacia dei controlli di compliance sul sistema Mevaluate nel suo complesso”.
“I servizi di rating reputazionale – afferma Nicola Nicoletti, socio responsabile italiano dei servizi Risk & Compliance di PwC che ha coordinato il gruppo di ricerca promosso da Mevaluate Holding – contribuiscono a colmare un vuoto di mercato molto sentito dalle aziende, anche in relazione ai requisiti delle normative in materia di responsabilità amministrativa delle imprese e di anti-corruzione. In tal senso, costituiscono una concreta prescrizione operativa a supporto degli organi aziendali di amministrazione e controllo, anche ai sensi della recente Legge 114/2014 in tema d’incentivazione della trasparenza e correttezza delle procedure nei lavori pubblici. In effetti, i risultati del gruppo di ricerca hanno confermato l’esigenza di standardizzare le verifiche sulle controparti, basandole prevalentemente su elementi documentali, anziché sui meccanismi di autocertificazione e di open-source intelligence.”
Per questo grado di documentazione, approfondimento, completezza e aggiornamento continuo, la reputazione verificata da Mev diventa – quando è positiva – un vero e proprio asset economico, un valore spendibile da parte di professionisti, aziende ed enti partecipanti per aumentare notevolmente i propri stakeholders, clienti e investitori e quindi il proprio pubblico di riferimento complessivo. Ma anche quando è negativo, il rating Mev svolge una funzione fondamentale a vantaggio dei singoli e dell’intera community: li mette in guardia sui rischi, anche specifici, dell’intrattenere una relazione con quel soggetto, impresa o ente. Mevaluate si avvale della certificazione di un Comitato etico a composizione internazionale, il Worldwide Ethics Committee (Wec), che fa riferimento al Codice della reputazione universale a cui si ispira l’intero sistema di valutazione del sistema. Coordinato da Mariarosaria Taddeo [Secretary General Wec Mevaluate,Research Fellow in Cyber Security and Ethics, PAIS, University of Warwick, Research Associate – Uehiro Centre for Pratical Ethics, University of Oxford, President, International Association for Computing and Philosophy] e composto da esperti di etica, filosofia e diritto internazionale divisi per aree geopolitiche, il Wec svolge due funzioni fondamentali: garantire che la determinazione del rating della reputazione sia eticamente corretta e che i punteggi abbiano una validità generale. Si tratta di due funzioni complesse e collegate fra loro. Non solo perché i criteri legali di valutazione di una persona, di un’azienda o di un fatto variano, talvolta considerevolmente, da stato a stato a seconda del sistema politico e giudiziario. Ma anche perché la valutazione sostanzialedi una persona o di un’azienda non può prescindere dal contesto più ampio in cui esse agiscono. Per queste ragioni, il sistema di valutazione Mevaluate ha sviluppato un sofisticato sistema di pesi ponderati per apprezzare – attraverso l’elaborazione di specifiche schede-paese – i fattori culturali, sociali ed etici locali che concorrono alla formazione della reputazione. Nello stesso tempo però, le attività individuali, professionali o d’impresa non possono entrare in conflitto con parametri etici naturali e sovranazionali, universalmente riconosciuti come valori fondativi della comunità internazionale. Questi parametri sono stati individuati dal Wec nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Da qui la capacità dell’algoritmo Mev di valutare anche la compatibilità del sistema dei valori locali con quelli universali assunti come parametro fondativo, e quindi di elaborare un rating etico certo, con validità generale. Mevaluate si avvale dell’aiuto di grandi corporation multinazionali: IBM per la parte informatica – cloud computing e intelligenza artificiale –, PwC Advisory per le analisi di mercato e per le adesioni alle best practices e agli standard di controllo interno e compliance, RINA Services per la quality assurance review. Un leader del brokeraggio assicurativo mondiale è in corso di selezione per le coperture assicurative e riassicurative degli inediti rischi correlati alla gestione della compliance e della banca etica online della reputazione Mev.
Le potenzialità di espansione geografica, di utenza e di applicazioni del sistema Mev sono pressoché illimitate: al pari dei principali social network – dei quali in prospettiva si propone come un completamento competitivo – esso ha tutti i requisiti per poter assumere nel tempo dimensioni sempre crescenti. Anche perché, mano a mano che il rating reputazionale riuscirà a entrare nelle abitudini correnti pubbliche e private, esso contribuirà a migliorare i comportamenti di persone, enti e aziende, che saranno spronate a intraprendere studi, lavori socialmente utili e azioni positive per accrescere il proprio punteggio nella Banca della reputazione. In cambio otterranno tre risultati: valorizzare la propria identità personale e professionale, dare qualità e sicurezza alle proprie relazioni sociali e aumentare il giro dei propri affari. Mevaluate nasce da una sempre più forte e largamente percepita debolezza del web. Proprio in questo luogo virtuale, infatti, si concentrano i maggiori rischi per persone, professionisti e aziende. Rischi concreti e di ogni natura, molti dei quali riconducibili però a un unico fenomeno: la falsificazione di sé o degli altri. Individui, professionisti e aziende costruiscono sempre più la propria immagine sui siti, sui forum e sui social network. Molti si costruiscono una falsa reputazione, esagerando le circostanze positive e tacendo quelle negative. Altri cercano invece di inquinare quella altrui, ricorrendo a bugie e calunnie o a vere e proprie azioni di marketing e pubblicità ingannevoli. Le dimensioni anche economiche di questo fenomeno sono tali da spiegare il sempre maggior numero di società specializzate in queste operazioni di falsificazione della reputazione web propria e altrui, e di quelle che invece si occupano del ripristino di identità aggredite e reputazioni offese. Orientarsi in questo gioco degli specchi di immagini false o deformate è sempre più difficile e rischioso. Mevaluate interpreta questo bisogno e lo libera dai rischi adottando un principio semplice, ma rivoluzionario: dare valore solo ai fatti, e solo se supportati da documenti inoppugnabili, aggiornabili, pubblicamente controllabili. “E’ questa la fine delle dicerie, delle leggende metropolitane, dei marchi infamanti, delle reputazioni commerciali e professionali gonfiate o depresse ad arte - afferma Eduardo Marotti, CEO di Mevaluate Holding – e nello stesso tempo è l’avvio di una democrazia della reputazione che garantisce a ognuno di conoscere davvero chi ha di fronte nei rapporti professionali e umani e consente il diritto di replica documentata a chi venga attaccato ingiustamente”. Nel sistema Mevaluate (Mev), la reputazione non è un valore oggettivo, ma dinamico.   I profili di ciascuno sono suscettibili di essere completati sia da se stessi sia da terzi interessati, attraverso certificazioni positive come percorsi di istruzione e formazione, attività socialmente utili, riconoscimenti sociali, o negative quali insuccessi professionali, condanne sopraggiunte, censure autorevoli. In questo modo Mev garantisce che il suo rating sia sempre aggiornato e attendibile. Non solo. Qualora un iscritto riceva un attacco documentato alla propria reputazione, ma non abbia i fondi per difendersi, Mevaluate provvede al suo patrocinio gratuito attraverso una rete di professionisti. Così come, per chi non ha disponibilità economiche e vuole avere l’opportunità di promuovere il proprio valore, il profilo reputazionale documentato è totalmente gratuito, compresi gli oneri per la produzione dei certificati. Questo sistema tutela sia gli iscritti che la democraticità del metodo di valutazione. Mevaluate si presenta alla fase di start-up con tre importanti formule di partenariato, che aggiungono alle motivazioni etiche vantaggi economici concreti per incentivare i partecipanti a diffondere il sistema. La prima è rappresentata dalle associazioni di categoria, imprese, lavoratori e professionisti, alle quali Mevaluate Holding – di proprietà dei fondatori e controllante il 51% delle Mev regionali (a partire da Mev Italia e Mev Usa) – offre partecipazioni di minoranza, offerte al valore nominale. In questo modo il sistema Mevaluate produce utili per ognuna di queste categorie, che ricaveranno royalties per ciascun loro associato che si iscriverà. La seconda è costituita da avvocati, commercialisti, notai e revisori legali, ai quali Mev offre una inedita e proficua opportunità: affiancare all’attività professionale principale quella di consulente reputazionale, una nuova figura professionale introdotta per accompagnare i clienti nell’elaborazione del proprio rating e per difenderli in caso di attacchi da parte di terzi. Il consulente reputazionale – abilitato da Mevaluate e certificato da RINA Services – può ricavare fino al 48% del valore del profilo del suo cliente. La terza formula di partenariato è rappresentata dagli stessi iscritti alla community Mev: un articolato sistema di royalties prevede infatti remunerazioni permanenti per tutti i coloro che alimentano profili a favore di sé stessi o contro terzi, per ogni richiesta effettuata, e senza alcun limite di tempo. La fase test di Mevaluate a inviti – riservati a enti pubblici e aziende corporate in Italia – inizia martedì 16 dicembre. Saranno coinvolti i rispettivi fornitori, business partner, aspiranti dipendenti e dipendenti in forza e clienti che partecipano volontariamente a programmi di valutazione del potenziale. Tutti interessati a qualificare la propria reputazione con l’inedito rating Mev.
  - (PRIMAPRESS)