IL COMUNE DI VENTOTENE CHIUDE LA STRADA PER CALA ROSSANA: PROTESTE DELLA CITTADINANZA
- Scritto da RED
(PRIMAPRESS) VENTOTENE - Cittadini sequestrati in casa per una frana che ha provocato la chiusura dell'unica strada che collega una zona del centro dell'isola a Cala Rossana. Il cedimento del costone avvenuto lo scorso autunno, ha indotto il Comune di Ventotene a chiudere la via di collegamento con un provvedimento che consente la viabilitàsolo in determinate ore della giornata. La decisione, lamentano i cittadini colpiti dal provvedimento restrittivo e' stata presa dall'amministrazione locale dopo i sopralluoghi del Genio Civile: "E' singolare che una strada possa essere pericolosa solo in alcuni orari delle giornata - sostiene Gerardo Santomauro, notaio di Ventotene che guida la protesta dei cittadini costretti ai rientri forzati verso casa - come si fa a stabilire in quali orari potrebbe ancora franare il costone?". Interrogativo assolutamente legittimo, fanno eco i circa 40 residenti della piccola arteria dove peraltro e' ubicato l'unico distributore di carburante dell'isola ed una struttura turistica. "Quale ufficio tecnico si e' assunto la responsabilitàdi consentire il passaggio in alcune ore della giornata ed impedirne in altre - si chiede ancora Santomauro - e in tutti questi mesi la decisione dell'Amministrazione e' stata quella di stornare parte delle somme finalizzate alla realizzazione di un tunnel per costruire una nuova strada di collegamento alternativa a quella franata. Decisioni - sostiene ancora il portavoce della protesta - che fanno a pugni con il senso di responsabilitàcontabile che i nostri amministratori dovrebbero avere in un momento così delicato per la sopravvivenza del Paese". Una riflessione che trova d'accordo anche gli organi regionali del WWF e di Legambiente che avevano gia' fatto sentire la loro voce contro la decisione del Comune di realizzare un tunnel di 260 metri che secondo il progetto voluto dal Sindaco Giuseppe Assenso,dovràescludere il Porto Romano dal traffico veicolare verso l'altra parte dell'isola. Le associazioni ambientaliste avevano posto la questione della fragilitàdei costoni dell'isola ricordando che proprio a Cala Rossana una frana aveva provocato la morte di due ragazzi nella spiaggia sottostante. La strada alternativa, oggetto della disputa tra il Comitato cittadino e l'Amministrazione Comunale, nascerebbe in una zona R4 considerata dagli ambientalisti come area a rischio idrogeologico ma provocherebbe anche l'eliminazione dell'ultimo polmone verde dell'isola: la zona antistante la baia di parata Grande. (PRIMAPRESS)










