Menu
"Endless Tapes", il nuovo progetto sperimentale di Colin Edwin  e Alessandro Pedretti

"Endless Tapes", il nuovo…

(PRIMAPRESS) ROMA - "Endl...

Al via la quarta edizione di MUSICASTELLE in Blue

Al via la quarta edizione di MUSICA…

(PRIMAPRESS) AOSTA - A lu...

Terzo Settore in festa all’Estate Tuscolana nell’area confiscata alla mafia

Terzo Settore in festa all’Estate T…

(PRIMAPRESS) ROMA – I ben...

Aerei: a Parigi prima mondiale per il nuovo convertiplano Project Zero

Aerei: a Parigi prima mondiale per …

(PRIMAPRESS) Da Parigi, P...

Spazio: il Cira firma partnership strategiche negli Usa

Spazio: il Cira firma partnership s…

(PRIMAPRESS) Da Parigi, P...

Aerei: ennesimo max ordine per Atr al Salone di Le Bourget

Aerei: ennesimo max ordine per Atr …

(PRIMAPRESS) Da Parigi, P...

Officine Creative Ansaldo: Sagra dell’Oca, tre giorni di musica, danza, teatro, intrattenimento e gastronomia

Officine Creative Ansaldo: Sagra de…

(PRIMAPRESS) MILANO - Dal...

The Heartbreaks, in tour in Italia

The Heartbreaks, in tour in Italia

(PRIMAPRESS) MILANO - Loo...

POWER FRANCERS da oggi su Vevo il video del nuovo singolo "Io Vorrei"

POWER FRANCERS da oggi su Vevo il v…

(PRIMAPRESS) MILANO - I t...

Air France-KLM conferma per lo sviluppo futuro l’Airbus A350 XWB

Air France-KLM conferma per lo svil…

(PRIMAPRESS) Da Parigi, P...

Prev Next

E' FESTA DELLA MELANZANA 2012

  • Scritto da RED CENTR

LOPA(PRIMAPRESS) NAPOLI - La produzione totale di melanzane in Italia è stata complessivamente pari a circa 524.702 tonnellate, di cui 65.218 tonnellate coltivate in serra. La superficie coltivata complessiva supera i 25 mila ettari. Tra le regioni nelle quali risultano concentrate le maggiori produzioni di melanzane risulta proprio la Campania, con 161.715 tonnellate rappresenta il 26% della produzione nazionale. In Campania le provincie di Caserta, Salerno e Napoli producono circa 180.000 tonnellate. Gli scambi commerciali nazionali di melanzane evidenziano un aumento sia delle importazioni che delle esportazioni: le esportazioni di melanzane si attestano su un quantitativo di 5.516 tonnellate; le importazioni sono pari a 11.996 tonnellate. Cosi è intervenuto a margine della Festa della Melanzana 2012, tenutasi a Santa Maria la Carità, il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura già Delegato del Presidente della Provincia di Napoli per il settore Agricoltura, Rosario Lopa. Oggi dobbiamo interessare il prodotto melanzana della provincia di Napoli, ha ribadito Lopa, da un processo di valorizzazione da parte di operatori turistici, agricoltori ed enti istituzionali per promuovere la qualità del prodotto e le sue capacità gastronomiche nella ristorazione del teritorio partenopeo. Tradizionalmente molto diffusa, e strettamente associata alle tipiche ricette in uso presso le famiglie di Napoli e provincia, la Melanzana Cima di Viola è un ecotipo locale che presenta bacche di forma allungata, con buccia di colore verde scuro, molto lucida. Adatta al consumo fresco e prediletta per la sua polpa tenera, dal sapore particolarmente dolce e con esigua presenza di semi, forma l’ingrediente base di numerosi piatti prelibati, come le melanzane indorate e fritte, a funghetti con pomodorino del piennolo o con mozzarella di bufala in salsa di pomodoro San Marzano. Questa caratteristica melanzana, oggi fortemente riscoperta, viene prodotta soprattutto nell’agro Acerrano-Nolano e Sarnese-Nocerino, e la sua coltivazione è sempre stata legata alla facilità di lavorazione dei terreni e alla disponibilità di acqua. Per tradizione le bacche venivano raccolte due volte, la prima tra la fine di giugno e gli inizi di luglio e la seconda verso settembre-ottobre, con una produzione più pregiata. Attualmente invece la raccolta della Melanzana Cima di Viola si svolge da maggio a tutto dicembre. Merita un cennola Melanzana Napoletana, simile nell’aspetto esteriore e nelle tecniche di coltivazione alla Cima di Viola, che viene raccolta a fine settembre a tutto novembre e rappresenta un’eccellente melanzana da serbo, grazie ai pochi semi, alla consistenza della polpa e alla scarsa decolorazione del prodotto conservato. Anche in questo caso si tratta di un tipico ortaggio profondamente radicato nelle tradizioni contadine dell’autoconsumo e che occupava un posto di rilievo nella dispensa delle famiglie del Napoletano. Tradizionalmente la maggior parte delle bacche venivano sbucciate, affettate, passate in salamoia, sbollentate in acqua e aceto di vino bianco, strizzate e conservate sott’olio (con aglio, origano e patella - peperone piccante) per l’intero anno. Attualmente le Melanzane Napoletane continuano ad essere utilizzate per la preparazione domestica dei sottoli o sottaceti, magari gustate assume a provolone piccante, a costatela di maiale arrosto o in versione “merenda del cafone” (cozzo di pane con melanzane sottolio). (PRIMAPRESS)

Settori

Altri settori

Su di noi

Note legali

Seguici

  • Facebook
  • Twitter
  • RSS
  • Mobile
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • YouTube