“SALVIAMO VILLA ADRIANAâ€, FESTIVAL PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO ECONOMICO E CULTURALE
- Scritto da EMI - LAN
(PRIMAPRESS) ROMA - Raccontare il valore storico, culturale ed economico del territorio anche attraverso la voce degli artisti. E' questo l'obiettivo di "Salviamo Villa Adriana", il primo Festival Ideato dal "Comitato Salviamo Villa Adriana" e "Save Italy", con il patrocinio del Comune di Tivoli. L'evento, in programma nell'Anfiteatro di Bleso a Tivoli, partirà domani e terminerà il 1 agosto.
A supportare la manifestazione anche il mondo dello spettacolo. Ecco i nomi di alcuni degli artisti che si sono "schierati" a favore di Villa Adriana: Paolo Bonacelli, che insieme ad Urbano Barberini sarà tra i protagonisti del "Processo a Giulio Cesare" di Corrado Augias e Vladimiro Polchi; Chiara Caselli che insieme alla pianista Rita Marcotulli porterà in scena uno spettacolo dal titolo "La rosa bianca" - Note che parlano, parole che suonano; Lucrezia Lante Della Rovere e Francesca d'Aloja, che si esibiranno in "Parla Franca", un omaggio alla madrina del Festival Franca Valeri; gli Asì Quartet che presenteranno il loro ultimo Cd; Pino Strabioli; Orsetta De Rossi.
Il festival è stato voluto proprio dal Comitato ideatore in seguito alla decisione della Regione Lazio di sopprimerlo mediante la cancellazione del relativo finanziamento.
"E' un fatto ormai noto – hanno fatto sapere gli organizzatori - che tale decisione della Regione Lazio di chiudere un Festival così prestigioso ha coinciso con quello che era il progetto, per fortuna ora scongiurato, di aprire una discarica a soli 700 metri dalla Villa Imperiale di Adriano, dando così continuità a una politica di devastazione di un territorio di straordinario valore, già pericolosamente degradato".
Il "Comitato Salviamo Villa Adriana", è nato spontaneamente tra i cittadini del posto proprio per contrastare, insieme ad alcune realtà già operanti in zona per la tutela dell'ambiente e del territorio (Legambiente, Italia Nostra e Fai), il progetto della discarica.
Il Festival è organizzato anche con la collaborazione di "Save Italy", movimento internazionale culturale e di opinione, che Philippe Daverio ha lanciato con lo scopo di tutelare e preservare il nostro territorio attraverso la creazione di una coscienza comune e la consapevolezza "che i preziosi beni della nostra penisola sono un patrimonio del mondo intero". (PRIMAPRESS)










