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Fisco: Iva più onerosa dal 1° Aprile per il noleggio di yacht da diporto

Fisco: Iva più onerosa dal 1° Aprile per il noleggio di yacht da diporto
(PRIMAPRESS) - ROMA - La legge di bilancio 2020, approvata il 27 dicembre scorso, introduce, dal 1° aprile 2020, un calcolo dell’Iva più oneroso per il noleggio delle imbarcazioni.
Fino ad oggi una prassi dell’Agenzia delle Entrate, iniziata nel lontano 2001, prevedeva che l’eventuale porzione della prestazione di noleggio nautico svoltasi in territorio Ue, pertanto soggetta a Iva perché territorialmente rilevante ai sensi della normativa nazionale, venisse calcolata in sede di verifica fiscale tramite coefficienti presuntivi.
In pratica, secondo parametri predeterminati, in mancanza di elementi certi e in ragione della tipologia di imbarcazione, i funzionari delle Entrate potevano accertare l’imposta in via forfettaria. Tipicamente l’Agenzia applicava l’Iva su circa un terzo del corrispettivo del noleggio, mentre la quota residua (due terzi) si considerava corrispondente a un consumo della prestazione fuori dall’Ue.
La Commissione europea ha aperto nel novembre 2018 una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, giudicando questa prassi come un’eccessiva semplificazione. L’effetto temuto era un’ingente riduzione dell’Iva riscuotibile dai contribuenti, i quali risultavano avvantaggiati rispetto ad altre normative europee vigenti in materia, specie con riferimento alle imbarcazioni di grandi dimensioni.
Nel tentativo di comporre tale procedura di infrazione, la legge di bilancio di quest’anno introduce una nuova presunzione, molto più stringente: il noleggio di imbarcazione si riterrà effettivamente goduto al di fuori del territorio Ue solo a fronte di “adeguati mezzi di prova” a carico del contribuente.
Mentre si attendono nei prossimi giorni i dovuti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, che aiuteranno a precisare il concetto di effettivo godimento e di effettivo utilizzo del servizio al di fuori dell’Unione europea, ci si chiede quali conseguenze potranno avere le nuove regole sul mercato della nautica da diporto.
Il rischio è di un generale aumento dell’accertamento dell’Iva sul noleggio: anche il contribuente in buona fede, infatti, dovrà dotarsi di prove sufficienti a dimostrare l’utilizzo dell’imbarcazione in acque non europee. - (PRIMAPRESS)