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Accordo tra l'associazione 100Autori e l'Anica per reinvestire nel sistema autoriale per il futuro della filiera

Accordo tra l'associazione 100Autori e l'Anica per reinvestire nel sistema autoriale per il futuro della filiera
(PRIMAPRESS) - ROMA - Il Dna del cinema italiano va protetto e riconosciuto per le professionalità che vi lavorano. E’ questo in sintesi il concetto che aveva spinto 100Autori, una delle più rappresentative associazioni autorizzi dell’audiovisivo che con i registi Stefano Sardo e Antonio Leotti hanno siglato un accordo con i rappresentanti di Anica, Francesca Cima e Francesco Rutelli che ha come obiettivo di assegnare le risorse finanziarie maturate dagli operatori della filiera di produzione indipendente e distribuzione in proporzione al successo economico (nazionale e internazionale), culturale e artistico delle opere e di destinarle esclusivamente al reinvestimento di nuove opere di nazionalità italiana aventi i requisiti di eleggibilità culturale. Un sistema virtuoso di autofinanziamento che rimette in circolo risorse che in passato potevano rimanere nella disponibilità del produttore.  Un accordo che ha trovato una base nella legge 220/2016, introdotta dall’ex Ministro Dario Franceschini e che era attesa da tempo dal settore e che in questi giorni era stata condivisa anche dal Direttore Generale Cinema per il Mibact, Mario Turetta che ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta dalle due Associazioni, sottolineando come il rafforzamento del sistema autoriale e produttivo vada a tutto vantaggio dell’intera filiera.  “Siamo soddisfatti. Quest’accordo ristabilisce la relazione tra autori (del soggetto, della sceneggiatura e il regista) e esito commerciale, distributivo e artistico della loro opera – afferma lo sceneggiatore Stefano Sardo, Presidente 100AUTORI. Ci trovavamo in un sistema che escludeva l’autore, dal punto di vista economico, dal destino della sua opera. Inizia con questo accordo un percorso di collaborazione che speriamo sia sempre più stretto e proficuo con i produttori, che costituiscono insieme agli autori la parte creativa e insostituibile dell’industria, che sempre più dovrà far fronte comune nel rapporto con la realtà globalizzata e internazionale del nuovo mercato dell’audiovisivo."
ANICA ha condiviso la proposta avanzata da 100autori di ripristinare, nell’applicazione della stessa legge 220, un meccanismo di attribuzione agli autori del soggetto, della sceneggiatura e ai registi, di una parte dei contributi automatici maturati dal produttore. L’accordo - che non ha precedenti nella storia delle relazioni tra autori e produttori – produrrà effetti dal momento del reinvestimento dei contributi automatici, che deve ancora essere operativamente regolato dal MiBAC.
Le imprese cinematografiche e audiovisive che sceglieranno di aderire al protocollo si impegnano pertanto ad attribuire agli autori del soggetto, della sceneggiatura e al regista delle opere una quota forfettaria, a valere sulle proprie risorse economiche, entro trenta giorni dall’effettivo utilizzo per reinvestimento. 
L’importo è calcolato in una misura pari al 4,5% totale dei contributi automatici per opere cinematografiche, televisive, web e in animazione: l’1,5% a soggettisti; l’1,5% a sceneggiatori; l’1,5% a registi, dividendo eventualmente le somme in parti uguali fra gli autori della medesima categoria.
Per Francesca Cima, Presidente della Sezione Produttori ANICA “è il momento giusto per dimostrare che la filiera dell’audiovisivo è responsabile e in grado di unirsi nel proporre soluzioni ragionevoli e strategiche.  I contributi automatici destinati al reinvestimento costituiscono la vera novità della legge per un settore che vuole essere sempre più innovativo e al passo con la competizione globale: sul valore e sui risultati delle idee originali si misurerà la nostra crescita, e questa convinzione la condividiamo da tempo con gli autori. Il fatto che siano contributi destinati al reinvestimento in nuove opere crea un meccanismo virtuoso, che ci renderà in grado di proporre e sviluppare idee sempre più innovative e originali. Essendo un accordo su base volontaria, questa possibilità è potenzialmente aperta a tutti gli operatori che scommettono sul nuovo prodotto italiano. Attendiamo ora regolamenti e garanzie di continuità della misura che, come tutte le scommesse nuove e rivoluzionarie, necessita di tempo e di rodaggio per essere efficace”. Il 29 maggio scorso è stato pubblicato online, con Decreto del Direttore Generale del Mibact, l’elenco dei primi contributi automatici assegnati in base alla legge 220/2016 per opere che hanno ottenuto risultati economici, culturali e artistici nel 2017. - (PRIMAPRESS)