Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV

In ordine sparso verso le elezioni europee con Di Maio e Salvini ai ferri corti

  • di RED-ROM
  • in Ultimora
In ordine sparso verso le elezioni europee con Di Maio e Salvini ai ferri corti
(PRIMAPRESS) - ROMA - La campagna elettorale per le europee è assolutamente priva di programmi che diano il senso di cosa vuole l’Italia per la nuova UE. I due partiti di maggioranza, M5S e Lega ormai si accapigliano su tutto lanciandosi accuse reciproche. Da una parte Luigi Di Maio che veste i panni del moderato per dire a Salvini che c’è troppa tensione nelle piazze e dall’altra il leader leghista che ammonisce Di Maio di essere più vigile sul problema delle morti sul lavoro. Situazione paradossale per una Italia che tiene in piedi un governo che di fatto non c’è più nella visione di traghettare il paese verso l’uscita dalla precarietà del lavoro e di una economia al lumicino.  Salvini dopo il caso Siri mostra i nervi scoperti e sembra in conflitto con tutti con le sole parole che ormai ripete come un mantra ma che risultano sempre meno efficaci. Anche all’interno del partito si nota una vena di malcontento su una visione della politica interna ed economica che stagna. Ne approfitta il M5S, ringalluzzita anche dopo il successo alle comunali nei 5 comuni siciliani. Poca cosa per capire come andrà la competizione per i candidati europei ma sufficiente per mostrare un round vinto dopo la questione Siri. “Questo è un appello che lancio a tutte le forze politiche e anche all'interno del governo” - scrive il vicepremier Luigi Di Maio (M5s) su Facebook. "La politica deve occuparsi dei problemi degli italiani, deve dare risposte, non deve inseguire ogni polemica, non deve rincorrere media o tv. La politica deve fare le cose. Siamo stati eletti per questo”. Frasi che appaiono quasi come quelle di uno statista più che di un politico quasi da far ritenere che sia arrivata anche qualche imbeccata dai poteri forti.  "Tensione nelle piazze? L'unica novità negativa sono le decine di minacce di morte contro il ministro Salvini. Per il resto i reati in Italia sono in calo ovunque, per fortuna, fino a ridursi del 15% in questo 2019” - affermano fonti della Lega in una nota. Il risultato in tutto questo è che ancora una volta si arriverà in Europa in ordine sparso senza un disegno unico per la crescita del paese all’interno della comunità degli stati membri. - (PRIMAPRESS)