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Strasburgo assediata. E' ancora caccia all'uomo autore dell'attentato in Rue des Orfévres

  • di RED-ROM
  • in Europa
Strasburgo assediata. E' ancora caccia all'uomo autore dell'attentato in Rue des Orfévres
(PRIMAPRESS) - STRASBURGO - Il lupo solitario radicalizzato, Cherif C, autore dell’attentato di ieri sera al mercatino di Natale di Strasburgo in Rue des Orfévres, è ancora sempre in fuga. La scia di morte provocata dal suo gesto nel cuore della città dove ha sede il Parlamento Europeo, ha lasciato a terra tre morti e 13 feriti facendo ripiombare nella paura la Francia.
Una Francia in emergenza che ha rafforzato il controllo dei confini come ha sottolineato il ministro dell'interno francese Christophe Castaner nel suo discorso avvenuto questa notte - specificando che 350 uomini sono impiegati per dare la caccia al killer. Ma anche una Francia che deve rivedere  qualcosa nella sua rete di protezione. Nel paese è già il terzo attentato nel 2018 e sopratutto ciò che fa più rabbia è che il 29enne attentatore, schedato come radicalizzato e seguito dall’antiterrorismo, ieri mattina, come rivelato da un media transalpino, era sfuggito ad una perquisizione dei gendarmi nel suo appartamento dove erano state trovate delle granate.  Poi l’epilogo di ieri notte nella città dove erano riuniti gli europarlamentari delle commissioni.  Il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha giustamente fatto proseguire i lavori dei parlamentari ribadendo con forza che le istituzioni non si lasciano intimidire ma resta il dubbio sul livello di guardia e di protezione dei luoghi sensibili che riportano alla mente anche la strage di Berlino proprio ad un mercatino di Natale. Il rischio zero non esiste ma l’episodio di quanto era accaduto ieri in mattinata doveva lanciare segnali di allerta precisi. Nei racconti di alcuni testimoni che erano transitati in Rue des Orféves non è apparso che quei luoghi sensibili fossero particolarmente blindati e peraltro con una tardiva dichiarazione delle autorità antiterroristiche si registra che proprio ieri avrebbero voluto informare i sindaci delle città dove risiedono soggetti radicalizzati e schedati, della loro presenza per aumentarne i controlli. Un pensiero tardivo che affiora dopo ogni strage.  - (PRIMAPRESS)