Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV

La manovra italiana davanti all'Eurogruppo.Tria pronto a sostenere il modello "trumpiano"

  • di RED-ROM
  • in Europa
La manovra italiana davanti all'Eurogruppo.Tria pronto a sostenere il modello "trumpiano"
(PRIMAPRESS) - BRUXELLES - Una giornata a dir poco impegnativa oggi quella riservata al ministro dell’Economia, Giovanni Tria che dovrà difendere le ragioni della manovra economica dell’Italia nel corso della riunione dell’Eurogruppo. Il mandato di Tria, arrivato dal premier Conte e dai vice Salvini e Di Maio, è di sostenere il modello di manovra che ricalca in qualche modo la linea espansiva "trumpiana" ma con l’impegno di non superare il tetto massimo di deficit del 2,4%.
Ieri il vice-premier e leader del M5S, Luigi Di Maio aveva sostenuto: “Non credo che saremo sanzionati dalla Commissione europea sulla manovra. La procedura sarà avviata ma ci sarà una fase di dialogo". 
"Non scommettiamo sul fatto che l'Italia sia 'too big to fail’ - ha dichiarato Di Maio parlando con un inviato del Financial Times - Crediamo di poter ampiamente ridurre il debito pubblico con una manovra espansiva. Sono convinto che possiamo cambiare le regole sull'austerità e gli investimenti, e possiamo rafforzare l'Unione europea e la zona euro per fare del bene dal punto di vista dei diritti sociali", ha aggiunto. "L'Ue faccia come Trump" "Credo che nei prossimi dieci anni l'Europa andrà nella direzione" di Donald Trump, ha affermato. "L'economia americana sta crescendo del 4% grazie alle politiche espansive di Trump che tutti ritengono sbagliate: aumento del deficit, taglio delle tasse e investimenti in infrastrutture". Secondo Di Maio, inoltre, la controversa manovra dell'Italia diventerà "una ricetta per tutti gli altri Paesi" per rivitalizzare la crescita e abbandonare il rigore. - (PRIMAPRESS)