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La lunga trafila dei salvataggi che parte da Alarm Phone, il numero di emergenza dei migranti

  • di RED-ROM
  • in Ultimora
La lunga trafila dei salvataggi che parte da Alarm Phone, il numero di emergenza dei migranti
(PRIMAPRESS) - ROMA - Papa Francesco non aveva ancora smesso di ricordare nella sua omelia di domenica a Piazza San Pietro, i 170 migranti dispersi nel Mediterraneo che in serata a 60 miglia da Misurata nelle acque libiche c’è un nuovo allarme per un gommone con 100 migranti a bordo da salvare. La cronaca di questo salvataggio è una fotocopia degli altri dove i ritardi si sommano per l’inefficienza di un programma europeo e globale e dove attivisti e volontari inseriti nella catena di soccorso, pur con i loro sforzi, contribuiscono a creare una situazione di eterna emergenza per la mancanza di efficace coordinamento sovranazionale.  A far scattare ieri la macchina dei soccorsi è stata una telefonata di un migrante a bordo del gommone: “salvateci stiamo congelando” arrivata ad Alarm Phone. Un numero unico dell’UE per i  migranti? No. Alarm Phone non è un numero per il salvataggio, ma un numero di allarme a supporto delle operazioni di salvataggio tenuto in piedi da attivisti sparsi tra Tunisi, Palermo, Tangheri, Cadige, Marsiglia, Strasburgo, Londra, Vienna, Berna e Berlino. La loro mission, come loro stessi precisano sul website alarmphone.org, è là dove le guardie costiere non agiscono con tempestività, si cercherà da un lato di costringere ad avviare operazioni di salvataggio attraverso la pressione pubblica. Dall’altro lato, si cercherà di allertare le navi commerciali e le navi cargo in prossimità delle imbarcazioni in difficoltà. Più spesso accade che sono le navi delle Organizzazioni non governative a raccogliere il messaggio prima ancora delle navi militari dei vari paesi di primo ingresso. Ed ecco che si perpetua uno schema di emergenza continua. Ieri ad intercettare per prima la richiesta d’aiuto è stata una nave cargo. Il resto è cronaca con il twitt delle 22 del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli : “la nave Sierra Leone, sotto coordinamento libico, sta iniziando a prendere a bordo i 100 migranti dal gommone. Tutto si svolge secondo le convenzioni internazionali, i naufraghi andranno a Tripoli. Seguo con attenzione, nella speranza che l’operazione si concluda senza problemi“. Operazione di soccorso, si affrettano a far sapere dal M5S, che il premier Conte è intervenuto personalmente tramite intelligence per sollecitare la guardia costiera di Tripoli. Sbloccando, di fatto, l’impasse dopo una giornata convulsaì e con i migranti riportati in Libia. - (PRIMAPRESS)