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I due volti della Russia nel racconto d'esordio di Masha Magarik con "Scattami una Polaroid sulla Piazza Rossa"

I due volti della Russia nel racconto d'esordio di Masha Magarik con "Scattami una Polaroid sulla Piazza Rossa"
(PRIMAPRESS) - ROMA - “Esistono due Russie, l'una non ama l'altra. La prima è quella dell’attuale politica del Cremlino, la seconda è quella della cultura occidentale, più vicina all’Europa. Quale Russia è più vicina a voi?”. Con questo interrogativo che taglia come una lama la diversità di appartenenza culturale alla grande Russia, lo scrittore e critico letterario russo Viktor Vladimirovič Erofeev, introduce il libro d’esordio della giornalista Masha Magarik: “Scattami una polaroid sulla Piazza Rossa” pubblicato da Medinova nella collana “Storie”. Magarik, che nella semantica del nome non lascia dubbi sull’origine dei suoi natali  “da anni ha fatto la sua scelta - completa Erofeev nella sua prefazione - La stessa che io ho fatto da tempo”: vivere altrove ma con la Russia dell’infanzia nel cuore.  Quello di Masha Magarik, è un racconto autobiografico a cavallo di due Russie, quella lasciata da ragazzina, nei giorni drammatici del colpo di Stato del'91, e quella ritrovata in questo 2018 che celebra anche il potere del suo zar Putin. Erofeev, il più rappresentativo scrittore contemporaneo russo, autore di libri come "L'enciclopedia dell'anima russa", e "La bella di Mosca", nel presentare "Scattami una Polaroid sulla Piazza Rossa", scrive:" Entrambi - io e Masha - vogliamo fortemente che i valori della Russia si avvicinino all’Europa, che i legami tra la nostra Russia e l'Occidente siano più stretti. Io e Masha siamo per il dialogo della nostra Russia con l’Occidente. Per il nostro Paese sono giorni di chiusura e di isolamento, ma sono convinto che questo momento di isolamento internazionale presto finirà , sono convinto che prenderà  forza la nostra comune visione della Russia. In questo libro - chiude Erofeev – c’è tutto il fascino della vita culturale russa, ben rappresentati e sviscerati i meccanismi dell’autocrazia del nostro Paese".  In "Scattami una polaroid sulla Piazza Rossa", la protagonista, Sasha Averina,  andata via ragazzina dall’Unione Sovietica , torna in Russia per raccontare, da giornalista, il Paese di oggi nel centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Sasha, naturalizzata italiana,  arriva nella sua città , la vecchia Leningrado, nel giorno di un attentato terroristico firmato dal fondamentalismo islamico. Inizia così la rivisitazione di una  città tra "polaroid" del passato, scattate  all’ombra dei palazzi lasciati in eredità  dall’edilizia sovietica e nei salotti della prospettiva Nevskij.  Accanto alle "polaroid", ricordi del passato, i selfie di oggi.  Nel romanzo, la ricerca della felicità  di un Paese e dei suoi incredibili personaggi  si intreccia con quella personale di Sasha.  Mosca,  storica rivale della "capitale del Nord",  svela la sua anima divisa tra nostalghija, la ricchezza di Rublevka, paradiso degli oligarchi,l’isolamento internazionale seguito alla  crisi ucraina, e le proteste dei giovani, guidate dall’avvocato e attivista anti-corruzione Alexej Navalny.  Nell’incontro con il grande scrittore fa irruzione l’Italia, avamposto di una Europa che smarrisce antichi valori e che si riscatta con l’umanità  e la cultura dell’accoglienza di Lampedusa, isola che Erofeev ha vissuto accanto a Pietro Bartolo, l’angelo degli immigrati.  Massa Magarik, è nata a Leningrado (tornata a chiamarsi San Pietroburgo nel ’91), dove vive gli anni della perestrojka di Michail Gorbachov, studiando al Liceo n.318, il "Palmiro Togliatt", unico istituto superiore nell’URSS con l’insegnamento dell’italiano. Prima esperienza alla cronaca della "Leningradskaja Pravda". Il colpo di Stato dell’agosto del 1991 la sorprende in gita scolastica in Italia. E in Italia rimane, dove si laurea in Lingue e letterature straniere all’Università  dell’Aquila. Poi la Scuola di giornalismo radiotelevisivo RAI di Perugia. Lavora in RAI, nella Redazione Esteri del Giornale Radio, dopo anni al TG3. - (PRIMAPRESS)