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Job&Orienta di Verona: 45 mila posti di lavoro nella moda nel prossimo futuro

Job&Orienta di Verona: 45 mila posti di lavoro nella moda nel prossimo futuro
(PRIMAPRESS) - VERONA – Il mondo della moda ha bisogno di giovani da avviare al lavoro specializzato: è la28esima edizione di Job&Orienta (che si concluderà domani alla Fiera di Verona) a sottolinearne la necessità con la voce del management del Sistema Moda di Confindustria. Sono stilisti, progettisti, responsabili marketing, brand e retail manager ad essere più richiesti nel futuro prossimo.  I dati Excelsior, riferiti al quinquennio 2017-2021, dicono di circa 47.500 posti di lavoro, di cui il 35% riservati a diplomati e 7% a laureati. Ma, se si guarda il numero dei soli giovani che oggi frequentano gli indirizzi tessili delle scuole, si scopre che c’è una pesantissima sproporzione: gli iscritti al primo anno non superano i tremila. A Verona, all’interno dell’evento “Mastertech della Moda: dalla formazione al lavoro”, oggi anche la nascita della Rete nazionale degli Its e di quella degli istituti tecnici e professionali (Its) della moda. Roberto Peverelli, coordinatore della neonata Rete nazionale degli istituti tecnici e professionali, ha detto: «Queste nuove reti sono lo strumento pratico con cui le scuole potranno raccordarsi con le imprese della moda e con le loro associazioni di categoria. Potranno inoltre lavorare con il Ministero dell’Istruzione per avvicinare sempre più i programmi didattici alle esigenze del mercato del lavoro attuale e del futuro». Oggi Job è stato anche il palcoscenico dell’eccellenza nazionale, con gli esempi dei tre Its Cosmo (nata a Padova nel 2010, la Fondazione ITS più grande operante nel settore del fashion in Italia), Mita (Made in Tuscany Academy, a forte caratterizzazione pellettiera) e Tam (di Biella, corso biennale post diploma per conoscere tutto il processo produttivo della filiera tessile), e con il premio nazionale “Eccellenza alternanza scuola – lavoro nel tessile, abbigliamento e moda italiana”, dedicato all’alternanza scuola-lavoro nel settore tessile.  Il premio, istituito da 4Manager (nato dalla collaborazione tra Confindustria e Federmanager) è stato consegnato dal direttore Fulvio D’Alvia a cinque istituti superiori che si sono particolarmente distinti per le buone esperienze maturate nel campo dell’alternanza nel settore moda: l’Istituto tecnico “Quintino Sella” di Biella (patria della lavorazione della lana), l’stituto di istruzione superiore “Paolo Carcano” di Como (comunemente nota nel territorio come “Setificio”), l’istituto tecnico industriale “Paleocapa” di Bergamo (che si è distinto in particolare per aver realizzato un progetto biennale di coltivazione di piante tessili e tintoriali partendo dal laboratorio di microbiologia per arrivare alla fibra tessile e al colore), l’istituto di istruzione superiore “Benvenuto Cellini-Tornabuoni” di Firenze (legato, come da tradizione fiorentina, alla filiera della pelletteria) e l’istituto di istruzione superiore “Isabella D’Este" – Caracciolo” di Napoli. Quest’ultimo, in particolare, ha alle spalle una storia antica (nasce da un polo creato dai Gesuiti nel 1611 per l’istruzione del popolo, poi trasformato nel 1769 da Ferdinando IV di Borbone in Scuola di Arti e Mestieri) e davanti un presente di successi formativi a 360 gradi: oggi offre infatti una vasta gamma di profili formativi, aiutando giovani che provengono spesso da situazioni di svantaggio a trovare la realizzazione professionale attraverso una buona preparazione scolastica. «Premiare le scuole che si sono distinte per l’alternanza scuola lavoro – ha detto il presidente di 4.Manager e Federmanager Stefano Cuzzilla – significa puntare sull’eccellenza italiana. Ciò di cui l’economia ha bisogno, infatti, è di rimettere in moto il sistema delle competenze manageriali coinvolgendo innanzitutto le giovani generazioni. Abbiamo per questo urgenza di scuole con spiccata capacità di innovazione didattica, che interpretino le richieste attuali del mercato, anticipino quelle del futuro e collaborino con il sistema produttivo per rendere più competitive le imprese». - (PRIMAPRESS)