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Il Conai aumenta il contributo ambientale da 35 a 55 euro per tonnellata di rifiuti di imballaggi

Il Conai aumenta il contributo ambientale da 35 a 55 euro per tonnellata di rifiuti di imballaggi
(PRIMAPRESS) - MILANO - Il Conai, il Consorzio nazionale degli imballaggi ha deciso un aumento del contributo ambientale per gli imballaggi di carta e vetro. La decisione, arrivata in seguito alle richieste avanzate da Comico e Coreve, come si legge in una nota del consorzio, dovrebbe garantire un equilibrio economico tale da assicurare le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale.
Il contributo per gli imballaggi in carta passerà da 35 EUR/tonnellata a 55EUR/tonnellata a partire dal 1° giugno 2020. Resterà invece invariato il contributo aggiuntivo (20 EUR/tonnellata) per i poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi, per i quali il contributo ambientale sarà quindi di 75 EUR/tonnellata.
La rimodulazione del contributo è dovuta principalmente a due fattori: l’incremento delle quantità previsionali del 20% nel 2020 degli imballaggi derivanti dalla raccolta differenziata comunale e affidati a Comieco, con conseguenti ricadute sui costi di raccolta e trattamento, e la forte diminuzione dei valori economici del macero, in alcuni casi addirittura azzerati. 
Il contributo ambientale per gli imballaggi in vetropasserà da 27 EUR/tonnellata a 31 EUR/tonnellata a partiredal 1° luglio 2020.
L’aumento è determinato dalle maggiori quantità di materiale proveniente dalla raccolta differenziata, soprattutto dalle aree del Sud, con le inevitabili conseguenze economiche dovute principalmente ai costi di trasporto e trattamento per l’avvio a riciclo del materiale negli impianti, situati prevalentemente nel nord del Paese. 
Tali aumenti avranno effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate, i cui valori saranno comunicati entro la fine di marzo.
Per il 2020, in Italia il sistema rappresentato da CONAI e dai Consorzi di filiera prevede di recuperare l’83% dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo. Di questi, la parte avviata a riciclo dovrebbe superare il 71%. - (PRIMAPRESS)