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Assicurazioni ddl Concorrenza, Ancma lancia l'allarme CARD: "Non funziona per il settore motociclistico"

  • di Paolo Silvestrelli
  • in Economia
Assicurazioni ddl Concorrenza, Ancma lancia l'allarme CARD: "Non funziona per il settore motociclistico"
(PRIMAPRESS) - MILANO – Le disposizioni del ddl Concorrenza, così come sono state indicate potrebbero pesare in maniera rilevante sul settore delle due ruote. A dirlo è ANCMA, l'Associazione nazionale del ciclo e motociclo di Confindustria che stima che senza l’offerta “no CARD” in ambito motociclistico gli aumenti dei costi saranno percentualmente a doppia cifra, con una particolare ricaduta sulle polizze stipulate al Sud.  Per questo, con l’avvio delle audizioni in commissione Industria al Senato sul testo approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso novembre, l’associazione si prepara a chiedere di concedere alle compagnie straniere di continuare a vendere assicurazioni «NO Card» solo per le 2 ruote oppure di consentire anche alle compagnie italiane di non aderire al CARD esclusivamente per le polizze motociclistiche, come già accade in Francia”. 
Ma vediamo nel dettaglio che cos'è il CARD. E l'acronimo di Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto. Si tratta di un accordo per risolvere più velocemente le pratiche dell'indennizzo per il danno subito senza doversi rivolgere all'assicurazione della controparte ma facendo esclusivamente riferimento alla propria compagnia. Ovviamente quest'ultima deve aver aderito al CARD. Le cose da sapere è che non prevede necessariamente una constatazione amichevole per essere applicata; non contempla un reintegro pieno ma solo un rimborso forfettario ed inoltre vale solo se i veicoli coinvolti sono due.
Ma qual è il rischio di un aumento paventato da ANCMA? L’articolo 27 del ddl Concorrenza, estende questa procedura, anche alle imprese assicurative italiane con sede legale in altri Paesi europei ma da quando il CARD è stato introdotto (2007) “Negli ultimi anni il mercato assicurativo motociclistico si è indirizzato anche verso compagnie di assicurazione estere operanti in Italia che, non essendo sottoposte al regime dell’indennizzo diretto CARD, possono garantire coperture assicurative non penalizzanti per l’utente delle due ruote. Un fenomeno, che ha contribuito a calmierare i costi assicurativi, scesi del 16% negli ultimi cinque anni”. Scrive nella nota Ancma.
Secondo uno studio commissionato da ANCMA all'Università Luiss di Roma all’andamento del mercato assicurativo, la convenzione CARD genera effetti distorsivi sulle polizze per le due ruote, perché la rigidità del meccanismo di rimborso a forfait non si adatta agli incidenti motociclistici, che presentano, tra l’altro, anche un elevato tasso di danni alla persona”.  - (PRIMAPRESS)