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Roma, pericolosa reazione d'odio alla legge sulle Unioni Civili

(PRIMAPRESS) - “Una pericolosa reazione d'odio alla legge sulle Unioni Civili. I nostri 50.000 associati di Roma stigmatizzano l'attacco omofobo di Forza Nuova”: l'Associazione nazionale ANDDOS contro le Discriminazioni da Orientamento sessuale (178.000 associati in tutta Italia con oltre 50.000 iscritti nella sola città di Roma) condanna il vile assalto al circolo Anddos Gay Center di Roma nel quartiere Testaccio, esprimendo pieno sostegno e solidarietà al presidente Fabrizio Marrazzo. Anche il sottosegretario di Governo, Ivan Scalfarotto, da sempre in prima linea per i diritti LGBTI, ha definito squadrista l’attacco alla sede del circolo capitolino. Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha condannato con durezza l'episodio che tuttavia non fermerà il cammino di riconoscimento dei diritti alla comunità LGBTI..

L'attacco vile al Gay Center di Roma da parte di un esponente romano di Forza Nuova – afferma il presidente nazionale Mario Marco Canale di ANDDOS - ci lascia profondamente sconvolti e ci colpisce nel profondo della nostra dignità di persone, prima di tutto. Siamo di fronte alle conseguenze della vile propaganda di odio che si è sviluppata in questi mesi durante la discussione delle Unioni Civili. Chi ha parlato di distruzione della famiglia, di compravendita dei bambini, di minaccia sociale, deve sentirsi responsabile di questo rinnovato spirito squadrista che calpesta i valori della nostra democrazia. Gaycenter è un circolo affiliato Anddos, che come tante altre realtà affiliate in tutta Italia svolge un ruolo di primo piano nel contrasto alle discriminazioni. In questi giorni abbiamo scritto una lettera a tutti i candidati sindaco delle principali città, compresa Roma Capitale. Ci aspettiamo che nelle risposte di tutti i candidati sindaco a Roma trovi posto una condanna ferma di questo gesto, oltre ad un impegno concreto nel contrasto di questa subcultura discriminante che sta trovando sempre più spazio nel senso comune”. - (PRIMAPRESS)