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Le Frecce Tricolori si avviano a celebrare i 60 anni dalla loro fondazione

  • di Paolo Silvestrelli
  • in Aerospazio
(PRIMAPRESS) - ROMA - Le Frecce Tricolori, uno dei simboli italiani, tra tecnologie e alta formazione militare, nel 2020 celebra i 60 anni dalla sua fondazione. La Pattuglia acrobatica fa parte del 313esimo Gruppo addestramento acrobatico dell'Aeronautica militare. Per l’occasione la pattuglia italiana ha annunciato un giro d’Italia partendo dall'aeroporto militare di Rivolto (Udine), sede della Pattuglia acrobatica nazionale e del secondo Stormo, sicuramente uno dei luoghi più conosciuti e visitati della Regione Friuli Venezia Giulia.   Le Frecce Tricolori hanno alle spalle una lunga storia. La prima scuola di volo acrobatico in Italia fu fondata nel 1930. La sede era sede l'aeroporto di Campoformido, sempre in Friuli, e il responsabile era il colonnello Rino Corso Fougier. Da allora si è sviluppata una complessa vicenda, che nel 1960 portò alla decisione di fondare un reparto dedicato alla formazione della pattuglia acrobatica attraverso la selezione dei migliori piloti dei vari reparti.
Le Frecce Tricolori si esibiscono con dieci aerei chiamati “pony” e contrassegnati da numeri da 1 a 10 in base ai ruoli. Nove aerei sono in formazione e uno è solista, e insieme costituiscono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, con un programma di volo di circa mezz’ora e un repertorio di una ventina di acrobazie. Tre i programmi previsti per le esibizioni, legati alla configurazione del territorio e alle condizioni atmosferiche: programma alto, con esecuzione di figure verticali quando le nuvole sono oltre mille metri di altezza; programma basso, senza figure verticali, quando le nuvole sono inferiori a circa 600 metri; programma piatto per i passaggi a bassa quota. Solitamente le esibizioni delle Frecce Tricolori si concludono con la formazione al completo che disegna nel cielo un tricolore lungo cinque chilometri, riconosciuto come la più lunga bandiera italiana. - (PRIMAPRESS)