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Il dopo dimissioni del presidente della Consob apre un'altra ferita profonda tra Italia e UE

  • di RED-ROM
  • in Economia
Il dopo dimissioni del presidente della Consob apre un'altra ferita profonda tra Italia e UE
(PRIMAPRESS) - ROMA - Dalle secche parole di Mario Draghi (BCE) rivolte ai conti dell’Italia, alle dimissioni del presidente della Consob, Mario Nava, nel nostro paese si respira un’aria che non tranquillizza. Ieri Draghi non aveva fatto in tempo a lanciare una sorta di ammonimento al governo: “Basta fare danni sui conti”, che a distanza di ore sono arrivate le dimissioni di Nava. “Questione politica e non amministrativa” ha chiarito il numero uno dell’Autorità che vigila sulla Borsa riferendosi a pressioni non dovute al suo doppio incarico di funzionario UE (in distacco triennale) e presidente della Consob. 
Nava ha presentato le dimissioni dopo le pressioni della maggioranza di governo affinché mettesse in regola la sua posizione rispetto al comando per ragioni di servizio concesso dalla Commissione europea oppure si dimettesse con “un gesto di sensibilità istituzionale”. 
”Sono certo che il mio sacrificio personale rasserenerà gli animi, dimostrerà quanto tengo personalmente all'indipendenza di questa Autorità al di là dei miei interessi personali, e permetterà al Governo di indicare un Presidente con caratteristiche ad esso più congeniali", dice ancora Nava. "Sono stato chiamato a questo incarico in quanto esperto autorevole delle norme e dei regolamenti finanziari europei che disciplinano il mercato italiano. - aggiunge - Sono stato chiamato con l'obiettivo di rilanciare il mercato e rilanciare l'Autorità nelle sue funzioni di vigilanza e protezione del risparmio e dell'investimento. Sono stato chiamato con l'obiettivo di integrare la Consob meglio nei vari consessi europei e internazionali. Ho accetto l'incarico con gioia e entusiasmo. Ora però queste mie caratteristiche e questi obiettivi sembrano essere considerati un insormontabile ostacolo". "In pochi mesi abbiamo intrapreso tantissime azioni, in tema di vigilanza, di ispezioni, di sanzioni, di tutela del consumatore, di cooperazione con la Banca d'Italia, di riforme interne, di arbitro finanziario, in materia di cooperazione internazionale e abbiamo impostato le sei priorità per il Piano operativo 2019-2021, che mi auguro sarà portato avanti con determinazione dal mio successore. Voglio ringraziare tutti gli operatori di mercato che ho incontrato in questo periodo, e che mi hanno dimostrato una grande voglia di ben fare e agire in questo paese”. - (PRIMAPRESS)