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Draghi(Bce): “L’Eurozona in fibrillazione e i mercati sono deboli”

  • di RED-ROM
  • in Economia
Draghi(Bce): “L’Eurozona in fibrillazione e i mercati sono deboli”
(PRIMAPRESS) - STRASBURGO - Sull’Eurozona" l’avvicinarsi delle elezioni europee di maggio, mostrano le fibrillazioni dei mercati proprio per l’incertezza dell’esito delle urne. I fattori geopolitici e il rallentamento delle economie emergenti che pesano sul sentiment economico, afferma il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine della riunione di politica monetaria. "Le probabilità stimate di una recessione rimangono basse",  ha detto anche Draghi.  La Bce conferma che i tassi di interesse rimarranno fermi fino alla fine del 2019 "Rallentamento crescita si sta estendendo al 2019" "L'economia dell'Eurozona vede una crescita più lenta che si sta estendendo nell'anno corrente", ha detto  Draghi.  "I rischi che circondano le prospettive di crescita della zona dell'euro rimangono orientati al ribasso, sulla scia della persistenza delle incertezze collegate a fattori geopolitici, della minaccia del protezionismo e delle vulnerabilità nei mercati emergenti". Il peso delle minacce di misure protezionistiche Usa Le continue minacce di nuove misure protezionistiche da parte della Casa Bianca stanno certamente pesando sul clima di fiducia. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi in conferenza stampa a Francoforte. "Dobbiamo vedere cosa accadrà in concreto ma certamente il fatto che queste minacce di misure protezionistiche siano ripetute a più riprese ha certamente un impatto sulla clima generale di fiducia - ha detto Draghi - Non ci sono dubbi che uno dei fattori di debolezza in Europa e nel mondo e' dovuta all'indebolimento della fiducia che deriva da minacce varie, incluse quelle relative a ulteriori misure protezionistiche". Tassi invariati fino a fine 2019 "Ci attendiamo che i tassi di interesse restino su livelli pari a quelli attuali almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori, ma prossimi al 2% nel medio termine", ha detto il presidente della Bce.  - (PRIMAPRESS)