Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV

Renato Rascel, il "Corazziere" in miniatura raccontato nel libro di Elisabetta Castiglioni

  • di RED-ROM
  • in Cultura
Renato Rascel, il "Corazziere" in miniatura raccontato nel libro di Elisabetta Castiglioni
(PRIMAPRESS) - ROMA - Il libro appena pubblicato dalla giornalista Elisabetta Castiglioni -per i tipi di Iacobelli Editore - "Renato Rascel, un protagonista dello spettacolo del Novecento" va a colmare un vuoto nella saggistica dedicata ai grandi interpreti dello spettacolo del secolo scorso. Questo lavoro su Rascel non è un amarcord della comicità d'altri tempi ma segna uno spartiacque di generi che vanno dall'avanspettacolo, la rivista musicale e la cinematografia di uno dei più poliedrici artisti del Novecento.  Autore originale, interprete raffinato e inconfondibile cantante, la figura di Renato Rascel (1912-1991) è uno degli esempi più rappresentativi, come nel caso di un'altro grande artista come Totò, la fisicità assume un carattere di linguaggio scenico. In questo saggio l’autrice, ricercatrice di Storia, teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo, conduce il lettore in un viaggio nella storia dello spettacolo italiano, analizza le singole opere di Rascel, rivela i retroscena della sue creazioni e ne delinea la poetica. Una biografia artistica, accompagnata da 32 pagine per riscoprire il “Piccoletto” e comprenderne la grandezza.
Frutto di un lavoro di ricerca svolto anni addietro – spiega Elisabetta Castiglioni – ho ritenuto doveroso rendere ora un omaggio alla sua arte, poetica e talento, apprezzandone la versatilità, l’attualità e il rigore professionale in ogni campo da lui trattato, ma confidando che anche le nuove generazioni possano conoscerlo da vicino per apprezzarne non solo il suo umorismo gentile e stralunato, mai volgare, ma quella capacità di comunicare proprio partendo dall’ascolto con i suoi due principali interlocutori, il pubblico (la società) e il contesto (la storia)“.
Renato Rascel seppe creare nelle sue imprevedibili performance un personalissimo stile, giocoso e riflessivo, incanalato sul fil rouge del surrealismo. Forte di questo inequivocabile stile e del suo talento di one man show, l’eclettico Rascel si è districato con nonchalance tra avanspettacolo, rivista, commedia musicale, prosa, cinema, televisione, musica leggera.
Il suo personaggio stralunato e fanciullesco ha attraversato i più diversi generi dello spettacolo, instaurando un dialogo immediato col pubblico, spaziando dall’umorismo del “Corazziere” alla poetica dell’assurdo di Beckett e Jonesco, ai cammei nei film di Zeffirelli per divertire nelle commedie musicali di Garinei e Giovannini fino a lasciare memoria di evergreen come interprete di Arrivederci Roma. - (PRIMAPRESS)