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Romanzo d'esordio per la foodblogger Valentina Scarnecchia ambientato a Milano durante il lockdown

  • di RED-ROM
  • in Cultura
Romanzo d'esordio per la foodblogger Valentina Scarnecchia ambientato a Milano durante il lockdown
(PRIMAPRESS) - ROMA - Non poteva che essere un’osteria il luogo di presentazione del libro d’esordio di Valentina Scarnecchia la foodblogger milanese ma genovese d’adozione che presenta il suo romanzo “Io e te a un metro di distanza”. Valentina, volto di trasmissioni Tv e impegnata lei stessa in cucina, è figlia Roberto Scarnecchia, ex calciatore della Roma e tra i protagonisti di Masterchef ma è anche figlioccia di Beppe Grillo. Sua mamma ha sposato in seconde nozze il fondatore del Movimento 5 stelle. Il romanzo di Valentina che sarà presentato il 16 luglio (ore 19) all’Osteria di Poldo e Gianna di Roma, prende spunto dalla peste dei promessi sposi per riscrivere la storia del rock down in chiave moderna in una confinata Milano. ”……Milano, 1629: Renzo e Lucia divisi dalla peste cercano di ritrovarsi, lui perso in una città fantasma devastata dal dolore, lei chiusa nel Lazzaretto... Stessa città, ma quasi quattrocento anni dopo, stesso silenzio e stessa angoscia. Un nuovo lessico familiare, un unico antidoto: l'amore. E' cominciata la quarantena, sento le sirene che mi entrano nel cervello senza tregua. Sono con Andrea, mio storico fidanzato dai tempi dell'università ma torno indietro con la mente e penso alle persone che amo, perché questo virus ci ha fatto amare di più: una forma di difesa, un vaccino prima del vaccino. Penso a Rodrigo, il mio amore capriccioso, alle mie "sorelle", alla coppia di amici, James e Rik perché cos'è una famiglia? Quella che scegliamo o ci capita lungo il cammino? Poi c'è Renzo, dottore in prima linea, dietro la mascherina il suo sorriso e un cuore grande. E vogliamo parlare di mio padre? Roma, il suo lavoro al Policlinico, vite in pericolo, granitico come una roccia: la sua voce addolcisce ogni malinconia. Mi sparo nelle orecchie la playlist preferita e prendo carta e penna. Scrivo, scrivo e ancora scrivo, perché altrimenti in pochi giorni andrò fuori di testa. Fuori c'è il virus. Qui c'è una nuova peste da affrontare ma sono pronta, armata fino ai denti di sentimenti da raccontare e ricette da cucinare. il mio nome è Lucia: maledetto Covid, ti ho dichiarato guerra!" - (PRIMAPRESS)