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Silvia Costa protagonista al ciclo di lezioni della Scuola del Patrimonio culturale del MiBact

  • di RED-ROM
  • in Cultura
Silvia Costa protagonista al ciclo di lezioni della Scuola del Patrimonio culturale del MiBact
(PRIMAPRESS) - ROMA - Secondo appuntamento per il Ciclo classe Aperta del Corso di scuola del Patrimonio 2018-2020 che punta sulla formazione di quadri dirigenti e manageriali per costruire una diplomazia culturale in grado di posizionare l’Europa tra i player mondiali dell’offerta culturale. Ad aprire il ciclo di incontri lo scorso ottobre era stato il costituzionalista Michele Ainis. In questo nuovo appuntamento di lunedì 17 dicembre, dopo un’introduzione di Carla Di Francesco, Direttore della Fondazione e già Segretario Generale MIBAC, e di Andrea Meloni, Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione, sarà l’On. Silvia Costa ad affrontare il tema “Politiche Europee e Cultura”, facendo una sintesi dei risultati dell’Anno Europeo del Patrimonio, con cui si sono voluti mettere al centro delle politiche europee la cultura, il patrimonio culturale materiale, immateriale e digitale e il dialogo interculturale.  A gennaio prenderà avvio anche il Ciclo Libri Aperti, nella logica di un’offerta formativa integrata su temi della amministrazione e del management del patrimonio culturale, con un primo appuntamento in cui sarà presentato il libro di Luca Zan dell’Università di Bologna “Heritage Sites in Contemporary China: Cultural Policies and Management Practices”.  La Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali sperimenta una formazione finalizzata a costruire una comune cultura della responsabilità direttiva di chi opera nel settore del patrimonio culturale. La Fondazione agisce nella convinzione che solo sul nucleo solido delle conoscenze tecnico-scientifiche, acquisito grazie alla formazione universitaria di livello avanzato (Scuola di Specializzazione o Dottorato di Ricerca), possano innestarsi sia saperi ulteriori provenienti da discipline e ambiti diversi, sia la trasmissione delle conoscenze maturate nel contesto concreto della ricerca, della tutela, dell'amministrazione, della gestione e della valorizzazione nel settore del patrimonio culturale. La Fondazione è aperta a diverse discipline e a differenti orientamenti culturali e scientifici, e essere dotata di particolare autonomia. Opera infatti nell’area delle attribuzioni del MIBAC, ma è gestita da una Fondazione di diritto privato cui potranno partecipare altri soggetti pubblici e privati. 
Il primo Corso Scuola del Patrimonio 2018-2020 è iniziato lunedì 1 ottobre 2018 alla significativa presenza di Stefano De Caro, già Direttore Generale ICCROM, che ha tenuto la lezione di apertura sul “La «nuova» Scuola del Patrimonio nel contesto delle esperienze internazionali”. Il Corso, che riconosce nella trasversalità delle conoscenze il proprio principio ispiratore, forma alle funzioni direttive nei seguenti ambiti: Gestione della Tutela del Patrimonio Culturale, Gestione di Musei e Poli museali, Data Management-Archivi, Data Management-Biblioteche, Sviluppo territoriale e Arte contemporanea. 
Il Corso, che prevede un impegno a tempo pieno, ha durata biennale ed è seguito da 18 allievi (scelti sulla base di 400 candidature). Sono previste 1000 ore di didattica (85 ore di precorso + 715 ore di modulo comune + 200 ore di modulo specialistico). Al precorso, finalizzato a fornire competenze di base necessarie per la gestione del patrimonio culturale, sono finora seguiti gli approfondimenti nel campo delle discipline storiche e giuridico-amministrative, per un totale di 171 ore di didattica svolte (01/10/2018 - 30/11/2018). Pochi e brevi insegnamenti di base/teorici, impartiti anch'essi attraverso studi di caso, affiancano numerosi seminari ed esercitazioni, che permettono ai partecipanti sia di acquisire conoscenze e competenze sia di stabilire un contatto diretto con potenziali ambiti lavorativi. La internship della durata di un anno (presso uno dei nodi dell'amministrazione pubblica del patrimonio culturale o presso altri soggetti pubblici o privati) offre all’allievo la possibilità di condurre un progetto di ricerca (concordato con l'ente presso il quale si svolge il periodo di internship) entro un concreto contesto lavorativo e a contatto con operatori esperti. 
I 28 docenti finora coinvolti si segnalano per l’elevato profilo nel campo dei beni culturali, maturato in ambito MIBAC (come Margherita Guccione, direttore del Museo di architettura moderna e contemporanea del MAXXI), in quello universitario (come Roberto Cavallo Perin, professore ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Torino) o nel mondo del privati che operano sul patrimonio culturale (come Rosanna Cappelli, direttore generale della divisione Arte, Mostre e Musei di Electa). 
Oltre a questo Corso, la Fondazione concorre con Corsi di Formazione continua all'aggiornamento e alla ulteriore qualificazione degli esperti che già operano nell’ambito del patrimonio culturale e alla formazione iniziale di coloro che cominciano ad operarvi, in ambito pubblico, privato, statale e territoriale. Tali programmi di formazione continua e di formazione iniziale sono elaborati, anche su richiesta di enti e istituzioni, sulla base delle esigenze specifiche dei soggetti interessati e in ragione dei diversi gradi di esperienza nel settore. La Fondazione prevede inoltre l’avvio nel 2019 di un altro Corso, l’International School of Cultural Heritage, con cui intende creare una piattaforma internazionale di collaborazione finalizzata allo scambio e alla condivisione di modelli e prassi di successo, per il miglioramento delle condizioni di gestione del patrimonio culturale dei Paesi esteri. Questo Corso è rivolto a 20 professionisti operanti nella amministrazione e gestione del patrimonio culturale, provenienti da un numero selezionato di Paesi del Mediterraneo e del Levante, e verrà attuato in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri . - (PRIMAPRESS)