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Profumo (Acri): "brulica il trend di intelligenza artificiale ma in Italia senza docenti"

  • di RED-ROM
  • in Cultura
Profumo (Acri): "brulica il trend di intelligenza artificiale ma in Italia senza docenti"
(PRIMAPRESS) - VERONA - “Oggi negli Stati Uniti si registra un gran brulicare di open innovation sull’intelligenza artificiale che cresce intorno alle grandi aziende e che ha generato grandi opportunità di crescita in termini qualitativi e quantitativi. Il business comincia a diventare interessante e ci sono applicazioni anche nella vita quotidiana che non erano immaginabili fino a qualche anno fa. Ma l’Europa sconta un problema importante dal punto di vista della formazione”. A dirlo, nel corso della seconda giornata del Forum Eurasiatico di Verona, è il presidente dell’Acri e della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo. “Non c’è un numero sufficiente di docenti in questo campo - ha spiegato Profumo -. Ciò significa che bisognerebbe partire da dottorati per potere poi creare le competenze che verrebbero trasferite all’interno dell’università, così che questa filiera cominci a crescere. L’Europa ha lanciato un grande piano di sviluppo attraverso la DigiConnect, che ha avuto fase di avvio negli ultimi 2 anni e diventerà attiva dal 2021-2027, mentre i Paesi si stanno attrezzando. Attraverso questo investimento importante si sta avviando il processo di sviluppo. Un altro problema - ha aggiunto - è legato alla vetustità degli algoritmi: quelli che si usano oggi sono stati scritti negli anni ’80. Ci sarà una nuova fase in cui saranno riscritti e questo significa un mercato ancora più grande”.
A fronte dei ritardi sull’artificial intelligence, Profumo ha evidenziato un primato italiano: “Quando il nostro Paese, soprattutto nelle università tecnologiche, ha cominciato a parlare di ciclo di vita del prodotto ha iniziato un grande percorso. Nella circular economy la leadership europea oggi è italiana perché, al contrario di quanto accade per l’intelligenza artificiale, il percorso all’interno delle nostre scuole ha creato delle professionalità importanti. Oggi la circular economy - quindi il recupero del materiale utilizzato - è elemento di qualità del prodotto e rappresenta un risparmio di materie prime ed energia”. Il XII Forum Economico Eurasiatico dell’Associazione Conoscere Eurasia è organizzato con Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Association of European Businesses e RSPP (Unione industriali e imprenditori della Russia). Partner del Forum: Intesa Sanpaolo, Rosneft, Gazprombank, Credit Bank of Moscow, Region, Group of Companies, Lex Systems. Sponsor principali: Banca Intesa Russia, Pirelli, Coeclerici, Assicurazioni Generali, Accenture, Mercantile & Maritime Energy e con il sostegno di ITTN, International Technology Transfer Network. - (PRIMAPRESS)