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La società di advisory PwC redige una lista delle 300 top aziende della Campania

  • di RED-ROM
  • in Aziende
La società di advisory PwC redige una lista delle 300 top aziende della Campania
(PRIMAPRESS) - NAPOLI - La classifica elaborata dalla società di advisory PwC, presentata oggi a Napoli, ha scattato una fotografia delle 300 principali aziende che operano in Campania. Il loro valore generato è pari a 40,4 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto all’omogeneo dato aggregato del 2017. La crescita è diffusa e coinvolge il 72% delle aziende esaminate. È quanto emerge, dunque, dalla classifica Top 300 Campania, un progetto di ricerca e analisi dei bilanci, alla sua prima edizione, condotto da PwC con il contributo del Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni della Federico II di Napoli, e che offre lo spunto per comprendere le dinamiche evolutive delle imprese leader del territorio. I settori esaminati sono otto: Commercio all’ingrosso e al dettaglio, Trasporti e Logistica, Agroalimentare, Edilizia-Servizi-Utilities, Automotive-Railway-Aerospace, Produzione Industriale, Produzione e Distribuzione Farmaceutica, Moda. Le aziende del middle market rappresentano la maggioranza delle Top 300, anche se le prime quattro superano il miliardo di euro per valore della produzione e le prime 20 la soglia dei 300 milioni di euro.
L’EBITDA aggregato è di 3,2 miliardi di euro, con una leggera flessione del 4% rispetto all’esercizio precedente, mentre il rapporto tra il valore della marginalità e il valore della produzione su base annua si riduce del 10% portandosi all’8% circa, un dato comunque interessante.  Nel 48% delle imprese esaminate il miglioramento del margine operativo lordo è stato conseguito attraverso una crescita dei ricavi; nel 52%, invece, l’incremento dell’EBITDA è stato raggiunto in presenza di un decremento dei volumi di vendita e quindi attraverso una strategia di miglioramento dell’efficienza e della catena di creazione del valore. Le aziende che registrano un utile di esercizio nel 2018 rappresentano ben l’87% del campione, dato sostanzialmente stabile rispetto al 2017. Il risultato netto aggregato cresce invece sensibilmente (+31%), anche per effetto di politiche di risanamento specie nel settore dello shipping; un dato estremamente interessante che emerge dall’analisi è  la quota di utili stimata oggetto di reinvestimento all’interno delle aziende nel 2018, che è pari all’80%. - (PRIMAPRESS)