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Le installazioni di Annaluara Di Luggo sospese tra quartieri e luoghi iconici di Napoli

Le installazioni di Annaluara Di Luggo sospese tra quartieri e luoghi iconici di Napoli
(PRIMAPRESS) - NAPOLI - Arte sospesa nello spazio contagiando spazi antichi ma senza rinunciare alla loro vitalità. Sono i contrasti che risultano elementi espressivi in Napoli Eden di Annalaura di Luggo, il site-specific diffuso realizzato in quattro piazze della città di Napoli. Un’ipotesi di “giardino artistico” realizzato con l’ausilio di materiali di scarto di alluminio  grazie al sostegno di CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio) che attraverso il linguaggio dell’arte diventano simbolo di riscatto. La Mostra è a cura di Francesco Gallo Mazzeo.
La ricerca artistica di Annalaura di Luggo è orientata alla realizzazione di opere che modificano la percezione dello spazio e le coordinate del reale, attraverso l’utilizzo di tecniche e materiali diversi che dalla fotografia al video, dalla scultura all’installazione, catturano l’osservatore per renderlo interattivamente partecipe.
La trasfigurazione ed il riuso dello “scarto” che diventa opera d'arte diviene la metafora di una rinascita sociale e di integrazione di aree napoletane iconiche come Piazzza Municipio, Galleria Umberto I, Largo Baracche e Largo Santa Caterina dove le installazioni artistiche, in questo caso, si offrono come alternativa alle luminarie. 
Queste installazioni hanno come “fil rouge” la rinascita della città di Napoli che, grazie alla luminosità restituita dall’alluminio, potrà risplendere agli occhi dei cittadini e dei turisti. L’arte diventa così un linguaggio trasversale, con una funzione di sensibilizzazione sulle tematiche sociali: un materiale di scarto diventa capace di dar luce ad una riflessione sul tema della rinascita e della responsabilità civile e sociale.
 In particolare, il coinvolgimento delle realtà dei quartieri della città, ognuno con storie e problematiche diverse, sarà elemento trainante per una collettività cittadina che mira ad una nuova e possibile “armonia: emergeranno storie di chi è stato con la propria vita un esempio di rinascita, fornendo stimoli e traiettorie per il raggiungimento di un Eden desiderato. In particolare l'installazione Gèminus, collocata nel cuore dei quartieri, includerà gli occhi degli abitanti della zona come simbolo di una nuova visione.Il progetto artistico ha ispirato il regista Bruno Colella, che sta realizzando sul tema della mostra un film con musiche di Eugenio Bennato  e la fotografia  di  Blasco Giurato. Le installazioni saranno esposte sino al 10 Gennaio prossimo. - (PRIMAPRESS)