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I cromatismi freddi del linguaggio mediatico nella mostra Cool Paintings di Fausto Bertasa in mostra a Milano

I cromatismi freddi del linguaggio mediatico nella mostra Cool Paintings di Fausto Bertasa in mostra a Milano
(PRIMAPRESS) - MILANO - Continua fino al 4 aprile, Cool Paintings la mostra personale di Fausto Bertasa negli spazi della galleria Il Castello – Modern and Contemporary Art, una serie di nuovi dipinti realizzati tra il 2016 ed il 2018. 
L’artista è uno dei protagonisti del panorama artistico italiano ed europeo sin dagli anni Ottanta, il suo lavoro parla dei codici visivi della realtà contemporanea, dal codice a barre sino alla parola dipinta, esplorando il mondo dei media, dai quotidiani internazionali ad internet, dalle tastiere dei PC sino ai mouse pad, con particolare attenzione per i linguaggi delle nuove tecnologie e della comunicazione, verbale, digitale e scritta. 
Nonostante la varietà dei media usati (neon, fotografia, scultura, video, disegni), la ricerca di Fausto Bertasa ha da sempre messo in primo piano la pittura, codificata nella corrente definita ‘pittura fredda’ COOL PAINTING vicina ai maestri statunitensi (Philip Taaffe, Peter Halley) e a quelli austriaci (Heimo Zobernig, Franz Vana, Gerard Rockenschaub). La sua pittura parte da una ricerca della possibile estetica di una codificazione meccanica, dalla realtà suggerita dai nuovi mezzi di comunicazione e cerca di far affiorare in superficie una nuova geometria, quella della società postindustriale, oggi mondo della postverità. Il soggetto di queste nuove opere è infatti la parola, la lettera, il codice base della nostra comunicazione, strumento primario del linguaggio quotidiano, qui rappresentata nell’atto di distruggersi, rompersi, decomporsi per rendersi irriconoscibile scomponendosi in atomi e pixel sino al punto di perdere il proprio significato originario, trasformandosi in qualcosa di nuovo, mentre il senso del suo messaggio pare traslato entro una verità puramente estetica. 
L’artista rimane così testimone del proprio tempo, mentre la pittura si mantiene protagonista giorno dopo giorno, epoca dopo epoca, rivelandosi in tutta la sua tensione creativa, quasi volesse dominare la scena a tutti i costi in qualsiasi circostanza, pure in un presente freddo, meccanico e disumanizzante. Fausto Bertasa mette a fuoco nei suoi quadri un pensiero che affonda le sue radici nella situazione sociale e culturale contemporanea, riflettendo sul carattere degli strumenti della comunicazione di massa, i cui messaggi raggiungono simultaneamente un grandissimo numero di utenti, generando nella vita quotidiana processi grandissimi di amplificazione e di ridondanza delle notizie, creando così un immaginario collettivo omogeneo ed effimero, incapace di discernere ormai la verità dall’artifizio della narrazione. - (PRIMAPRESS)