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Dante Gurrieri in mostra con i suoi protagonisti della "Terza Repubblica" tra fantasia e introspezione

Dante Gurrieri in mostra con i suoi protagonisti della "Terza Repubblica" tra fantasia e introspezione
(PRIMAPRESS) - ROMA - Chi sono i protagonisti veri o presunti della Terza Repubblica? Nel brodo contemporaneo di personaggi politici , opinion leader e giornalisti, la mostra, curata da Roberta Cima, vede esposte le opere dell’artista ferrarese Dante Gurrieri e la sua personale visione di interpreti del pensiero che trasforma in soggetti della sua arte figurativa.
Come dichiara Gurrieri “nel mio lavoro utilizzo questo intreccio culturale dando vita ad opere dove uso un gioco di stratificazioni, fusioni e sovrapposizioni, per raccontare la doppia anima, le contraddizioni ed i paradossi del panorama politico contemporaneo permeato dall’arte figurativa”.
Dante Gurrieri mescola le icone della politica, unitamente alle loro fisionomie e caratterizzazioni psicologiche, con l’universo figurativo dei grandi classici dell’arte, spaziando dall’epoca romana al romanticismo, dai fiamminghi al neoclassicismo, dal barocco all’espressionismo.
Tra le 36 opere in mostra all’Artgallery Spazio Cima di Roma (23-30 Maggio 2019), compaiono personaggi come Luigi Di Maio vestire i panni del Re Luigi XIV giovane nel dipinto di Charles Le Brun, Luigi Bersani mimetizzarsi nel “Ritratto d’uomo” estatico e immobile di Antonello da Messina, Nicola Zingaretti impersonare il bonario monsignor Cristoforo Segni, maggiordomo del Papa, dipinto da Diego Velázquez, Giorgia Meloni assumere le sembianze nobili e fiere di una dama fiamminga del ‘400 di Rogier van der Weyden…
Partendo dalla storia politica attuale, l’artista tende a rappresentare, in ogni singola opera, alcuni tratti dell’identità appartenenti, per contrasto o per similitudine, ad altri personaggi della grande tradizione figurativa della storia dell’arte, facendo nascere, da una combinazione di due immagini note, una finzione ironica, al fine di ingenerare nello spettatore stupore e al tempo stesso riflessione, sulla confusione e nello stesso tempo sulla mancanza di possibili riferimenti univoci, ideologici ed interpretativi, per il nostro tempo.
Le elaborazioni di Dante Gurrieri hanno un chiaro riferimento alla "Mash-up art” che affonda le radici nel ‘900, la forma espressiva che unisce passato, presente, scultura, pittura e fotografia, fondendo i frammenti delle immagini per ingannare l'occhio, giocare sul contrasto, creare collegamenti anacronistici e stupire.
L’artista, mediante i suoi lavori, attraverso la finzione rappresentata, vuole dare una chiave di lettura dell’effettiva reale identità dei personaggi contemporanei raffigurati mettendo in risalto, probabilmente, alcune espressioni che ne rivelano i caratteri. - (PRIMAPRESS)