Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV

Dalla terra alla carta. L'artista Mirco Denicolò a Deruta (PG)

Dalla terra alla carta. L'artista Mirco Denicolò a Deruta (PG)
(PRIMAPRESS) - FAENZA - L'artista e ceramista faentino Mirco Denicolò presenta nello spazio Freemocco di Deruta (Perugia) l'opera transmediale "Ho intervistato la pioggia", composta da lastre di ceramica dipinte e grafite, da un libro in cui le immagini ceramiche costruiscono storie visive e da un video che costituisce un commento al libro. "Dalla terra alla carta" più che una mostra è un contenitore, una finestra aperta su un'opera aperta. I lavori presentati dall'autore mostrano come la forma del "racconto per immagini" possa essere declinata in modi differenti, attraversando tecniche e media diversi e, soprattutto, come possa non esaurirsi in una singola opera. Mirco Denicolò è un vero "figlio dell'argilla", che nasce nel mondo della ceramica: partendo da una galassia immaginativa (alcuni esempi sono il teatro dei burattini, le divinità minori orientali e autoctone, le pantomime, la letteratura patafisica), l'artista racconta e riracconta più e più volte gli stessi personaggi collocandoli in storie diverse. Ascoltiamo e vediamo la storia del dialogo tra melomani, un dramma minimo con tre protagonisti, appunti di viaggio su una barca volante, un uomo che cammina con la valigia quasi vuota...
Denicolò è un dadaista gentile, un surrealista con il senso della pietà. In questa come in altre recenti opere mette in scena piccole tragedie quotidiane per meglio consolare i protagonisti, disegna divinità decadute e offre loro un bicchiere di vino, incontra la pioggia in un bar e ne raccoglie le confidenze sulla salute.
In questa mostra si potrà vedere il materiale iconografico realizzato con severe tecniche ceramiche su piccole lastre e il loro destino narrativo in un libro di sole immagini. Le lastrine sono riempite di oggetti: animali, piante, mobili, aquiloni, fiori, vasi, alfabeti, ruote, rami (tante ruote e tanti rami)... E burattini, burattini scomposti e sezionati per essere meglio animati, meglio assemblati, meglio riportati in vita.
Al libro è dedicato il video realizzato da Studio TAAG che lo interpreta (cioè racconta altre storie), riuscendo a produrre poesia visiva: un ambiente animato fatto della materia dei sogni e un ritmo che insegue quello della musica. La mostra è accompagnata da un catalogo in tiratura limitata, a cura di Attilio Quintili.
I testi all'interno del catalogo sono a cura dell'associazione Freemocco e di Mirco Denicolò. Mirco Denicolò è nato a Cattolica (Rimini) nel 1962.
Ha studiato ceramica e si è diplomato negli Istituti d'Arte di Pesaro e Faenza. Ha iniziato le esposizioni della sua attività artistica nel 1987. Le ultime mostre personali si sono svolte in gallerie e centri culturali in Italia e all'estero. Di recente si occupa di animazione e performance partendo da opere originali in ceramica. Ha lavorato nell'industria ceramica come ricercatore e sviluppatore dal 1985 fino al 2003. È insegnante di laboratorio ceramico presso l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (lSIA) di Faenza dal 1999. Dal 2008 insegna Disegno ai bambini nella Scuola Comunale "T. Minardi" di Faenza. Vive e lavora a Faenza. - (PRIMAPRESS)