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Vinitaly, Pinton (Federbio), l'Italia del vino biologico cresce ed è quarta nel mondo

Vinitaly, Pinton (Federbio), l'Italia del vino biologico cresce ed è quarta nel mondo
(PRIMAPRESS) - VERONA - Il biologico in Italia cresce anche nella viticoltura. Secondo i dati presentati al Vinitaly da Federbio, nel nostro paese le superfici dedicate ai vigneti biologici si sono raddoppiate ed oggi rappresentano un quarto degli appezzamenti dedicati nel mondo.  Peri Consigliere delegato di Federbio, Roberto Pinton, intervenuto al convegno organizzato dal Consorzio Vini Piceni, “Il fenomeno del biologico è ormai una vera e propria tendenza e la regione Marche è una di quelle che in Italia risponde con maggiore slancio al trend di crescita ed è, assieme a Piemonte, Emilia-Romagna e Sicilia, tra le regioni cresciute in tripla cifra. Ma a un peso della Sau sempre più rilevante non corrisponde ancora un adeguato valore delle vendite sul mercato interno, con il mercato di elezione che rimane quello estero, Germania (33% dell’export complessivo) e Usa (12%) in primis”. Secondo l’Osservatorio Bio di Nomisma, le vendite di vini biologici nel 2017 sono aumentate dell’85% per i Doc e Docg e più che raddoppiate per i vini Igt, a conferma che il consumatore li apprezza e, quando li trova nei punti vendita, li acquista. “Lo spazio di crescita è ancora enorme – afferma Pinton – e i responsabili delle enoteche della Gdo possono capitalizzare quella che non è una moda, ma una tendenza ormai chiara e netta, costruendo assortimenti coerenti e mirati di vini biologici per un consumatore attento, consapevole e curioso”. Il biologico, che significa al contempo sostenibilità e attenzione all’ambiente, è al centro delle politiche della Regione Marche. Lo dice Anna Casini, vicepresidente delle Marche e assessore all’Agricoltura: “Nel Programma di sviluppo rurale abbiamo inserito i contratti ambientali d’area per ridurre gli inquinanti nelle acque, un altro contratto ambientale d’area coinvolgerà areali comuni per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Andando verso il bio non possiamo che migliorare le Marche”. - (PRIMAPRESS)